Pd, Renzi: «Di Maio è tecnicamente il ministro della disoccupazione»

L'ex segretario: «Questo governo ha avuto sull'economia nazionale lo stesso impatto di una calamità naturale»

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Matteo Renzi, ex segretario del Pd, ha commentato i dati Istat sull’occupazione (in calo) e di riflesso ha criticato l’azione del governo gialloverde sul tema lavoro, in particolare Luigi Di Maio, che ha definito «il ministro della disoccupazione». Di più. «Questo governo ha avuto sull’economia nazionale lo stesso impatto di una calamità naturale», ha aggiunto Renzi. Insomma, niente sconti neppure per Matteo Salvini, l’altro vicepremier, perché «dopo le europee ci aspetta la patrimoniale o l’aumento dell’Iva».

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«Oggi sono usciti i nuovi dati Istat sul lavoro. Sale la disoccupazione, anche giovanile. Diminuiscono di 33 mila unità i lavoratori permanenti, alla faccia del decreto dignità. A febbraio 2019 ci sono 116 mila occupati in meno rispetto all’ultimo dato dei governi Pd, nel maggio 2018: di questi 88 mila sono a tempo indeterminato. Di Maio è tecnicamente il ministro della disoccupazione. Ha scelto di occupare due ministeri (lavoro e sviluppo economico) e li ha bloccati entrambi: questo governo ha avuto sull’economia nazionale lo stesso impatto di una calamità naturale. E nel frattempo lorsignori passano le giornate a litigare e a far pace. Pensano di stare sul set di una telenovela e non si sono accorti che sono al governo. Dopo le europee ci aspetta la patrimoniale o l’aumento dell’Iva. Effettivamente è il governo del cambiamento: con noi c’era la crescita, con loro è recessione».

Sulle tasse
«Una delle leggi di cui andavo fiero era quella che impediva ai comuni di alzare le imposte locali: le addizionali Irpef, l’Imu, la tassa di soggiorno. Il governo dei populisti invece ha restituito libertà di tassazione selvaggia ai comuni. Con Salvini e Di Maio le tasse vanno su, i posti di lavoro vanno giù. Noi eravamo quelli “col caratteraccio”, ma l’Italia cresceva. Loro dicono di essere più simpatici ma adesso crescono solo le tasse e lo spread». 

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