Pd, Zingaretti contro Conte: «L’Italia non conta più niente in Europa»

Il candidato alla segreteria del partito di centrosinistra: «Il primo segnale che viene dal Parlamento Europeo è il crollo della credibilità del nostro Paese»

pd

Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, ospite di “Circo massimo” su Radio Capital, ha sparato a zero sul presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo gli attacchi subiti dentro l’Aula del Parlamento Europeo, in particolare da parte del belga Guy Verhofstadt, che lo ha definito “burattino” di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. «Ho fatto il parlamentare europeo per quattro anni e la cosa drammatica dell’altro giorno era innanzitutto l’Aula vuota di fronte al fatto che parlava il presidente del Consiglio della Repubblica italiana – dice Zingaretti – credo che non sia mai successa una cosa del genere. Il primo segnale che viene da quel Parlamento è il crollo della credibilità del nostro Paese. Dentro un dibattito parlamentare mi sorprende che ora si lamentino per quella parola detta da Verhofstadt, perché da parlamentare europeo ricordo quando i leghisti contestarono il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un’Aula gremita, perché l’Italia di Ciampi e del centrosinistra era un’Italia che veniva guardata con rispetto e contava molto di più dentro l’Europa e nelle dinamiche intergovernative».

L’affondo sul premier
«Quindi il dato dell’intervento del presidente del Consiglio Conte non è questa sceneggiata che ora stanno facendo perché qualcuno esprime ancora in maniera libera le proprie opinioni, ma il fatto che dopo 8-9 mesi di governo l’Italia, quando si presenta in contesti internazionali, non conta più niente».

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

uno × 1 =