Pd, Zingaretti: «Facciamo paura perché siamo baluardo di un’alternativa»

Il segretario dem risponde agli attacchi ricevuti dal partito, mentre Romano critica le dichiarazioni di Franceschini e Calenda traccia la road map per il futuro

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Dalla sua pagina Facebook, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, si schiera a difesa del partito: «Tutti attenti a non distrarci. Il nostro Partito democratico cresce e facciamo paura perché unico baluardo di una possibile alternativa. Cosi è partito un attacco contro di noi senza precedenti, sulla base di indecenti campagne social, soprattutto da parte dei 5 Stelle».

Attacchi per sviare le critiche
Secondo il segretario dem, gli attacchi al Partito democratico servono a sviare l’attenzione dai problemi che coinvolgono altri esponenti politici: «Salvini – spiega Zingaretti – per paura scappa dai suoi scandali a cominciare da quello sui legami e traffici con la Russia e cerca di cambiare discorso. Vogliono far dimenticare che hanno fermato l’Italia: crescita, lavoro, sviluppo. Gli ultimi due dati parlano di aumento del +99.8 per cento di cassa integrazione e calo di 1 miliardo dei consumi nel commercio».
Al Paese, continua Zingaretti, serve un’alternativa: «Occorrono opposizione e battaglia delle idee per costruire l’alternativa: ambiente, scuola, investimenti, incentivi, infrastrutture per creare lavoro. Opposizione in Parlamento e nel Paese. Mobilitazione con la Costituente delle Idee in tutte le città italiane. Domani riunione con tutti i Segretari Regionali e delle città metropolitane: il Pd c’è – conclude – e si sta preparando per un’altra Italia».

Proposta di Franceschini sbagliata
Anche Andrea Romano, intervenuto alla trasmissione Omnibus su La7, è dello stesso parere del segretario: «All’Italia – spiega –  serve un’alternativa al governo Lega-5 Stelle: un’alternativa netta e riconoscibile, che gli elettori possano comprendere con chiarezza». Inoltre, critica le dichiarazioni rilasciate dall’ex ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, rilasciate al Corriere della sera, in cui si parlava di una ipotetica alleanza tra Pd e 5 Stelle: «La proposta di Franceschini è sbagliata: nei tempi (perché dopo un anno di governo Salvini-Di Maio tutti sanno che i provvedimenti del governo sono condivisi da Lega e Cinque Stelle), nei modi (perché Nicola Zingaretti è stato molto chiaro nell’escludere un’alleanza tra Partito democratico e Cinque Stelle), nei rischi che comporta per lo stesso Pd (che perderebbe istantaneamente il consenso di tutti gli italiani che non si riconoscono in questo governo incapace e dannoso per il Paese)».

Prossimi passi
E a tracciare una road map per il prossimo futuro è l’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Come scrive su Twitter: «Suggerisco al Partito democratico: 1) Definitiva smentita su ricerca accordo con M5S. 2) Non abbiamo tempo per una costituente delle idee, subito programma di alternativa: scuola, welfare e investimenti; 3) comitato di coordinamento politico (Renzi, Gentiloni, Zingaretti…) per evitare di andare in ordine sparso; 4) convenzione delle opposizioni civiche e politiche per lavorare a programma comune; 5) definizione della modalità di costruzione di un fronte democratico (alleanza, partiti etc). Idealmente per fine settembre. Da lanciare subito. 6) Primarie di coalizione. Adelante».

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