Pec, la situazione a 18 anni dal lancio: successo o fallimento?

Secondo i dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale si contano più di 8 milioni di caselle aperte, che si scambiano oltre 4 milioni di messaggi al giorno

pec

Pec sì, Pec no. Comoda e pratica per chi la usa nel quotidiano, più o meno sconosciuta per chi si affida solamente alla mail tradizionale. Difficile stabilire se la Pec possa essere definita un successo o un fallimento nel processo di digitalizzazione dell’Italia. Probabilmente la verità sta a metà strada, anche perché la nascita del servizio risale al lontano 2000, alla bellezza di 18 anni fa. Nel corso degli anni la Pec ha ottenuto lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno ed è diventata obbligatoria prima per i professionisti (avvocati, architetti, etc etc), poi per le imprese (spa, srl, etc) e infine per gli imprenditori delle ditte individuali. Chiaramente può essere utilizzata anche dai privati per interagire con la pubblica amministrazione.  

I numeri generali
In Italia, secondo i dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale, si contano più di 8 milioni di caselle Pec aperte, che si scambiano oltre 4 milioni di messaggi al giorno. Ogni 365 giorni si sfonda la quota di 1 miliardo di messaggi invitati tramite questo servizio. Il numero delle caselle di posta certificata aperte è cresciuto di circa 22 per cento tra il 2017 e il 2018. 

Cosa è? A cosa serve?
A differenza della normale posta elettronica, la Pec offre una garanzia legale della certezza dell’invio e della consegna al destinatario dei messaggi email. All’invio di un messaggio il mittente vedrà recapitarsi una ricevuta che costituisce prova legale che attesta l’avvenuta o la mancata consegna dell’email. Per esempio, può essere utilizzata per mandare contratti, fatture e ordini, ma anche per comunicare con la pubblica amministrazione (dall’università fino agli ospedali), risparmiando tempo e denaro. E’ chiaro che bisogna abbonarsi al servizio per avere una Pec personale. Uno dei leader del mercato risponde al nome di Aruba.  

Anche problemi
La Pec ha dimostrato di non avere ancora un sistema infallibile di fronte alle frodi informatiche. In Sicilia, di recente, sono scattati cinque arresti da parte dei Carabinieri che hanno portano alla luce una organizzazione criminale che in tutta Italia si frapponeva tra clienti e istituti di credito con false Pec con l’intento di svuotare conti correnti. A finire nella trappola centinaia di conti anche di Banca Mediolanum, Banca Fineco, CheBanca!, Ing Bank, Iw Banck e Barclays Bank.

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