Pensioni e Lavoro, boom di domande per riscattare la laurea

Sono in tutto 67.680 le domande arrivate all’Inps da marzo a dicembre 2019 per il riscatto ordinario della laurea, per quello agevolato e per la pace contributiva – secondo quanto scrive il Sole 24 Ore con dati forniti dall’istituto di previdenza -, ai fini pensionistici per recupero anni e contributi: il triplo rispetto al 2018

Le novità sul Riscatto della Laurea

Il Governo con il decreto 4/2019 ha varato la possibilità di riscattare gli anni di studio universitari ad un costo agevolato rispetto a quello “ordinario”. Per poter accedere al riscatto della Laurea è necessario possedere due requisiti, cioè avere almeno un contributo versato nella gestione Inps dove si intendono riscattare gli anni di studio e il corso deve collocarsi nei periodi di competenza del metodo contributivo. Il costo è fiscalmente deducibile e rateizzabile, senza alcun interesse, per un massimo di 10 anni. I dati a dicembre 2019 registrano 28.587 domande per il riscatto ordinario e 34.623 per quello agevolato (circa 5mila al mese il triplo rispetto al 2018 per gli iscritti alla gestione privata).

Pace contributiva

Buoni i numeri anche per la pace contributiva, che permette di riscattare un periodo scoperto da contributi (tra l’anno del primo contributo e quello dell’ultimo accreditato) (comunque non oltre il 29 gennaio 2019), con la possibilità di recuperare al massimo cinque anni in periodi scoperti da contributi obbligatori. La pace contributiva è ancora sperimentale: le domande vanno presentate entro il 31 dicembre 2021. Il costo è rateizzabile fino a dieci anni, il vantaggio fiscale – pari alla detrazione d’imposta al 50% – va goduto in 5 anni d’imposta.