Pensioni, ecco come fare domanda per quota 100

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, darà la possibilità a 1 milione di persone di percepire l'assegno con 62 anni d'età e 38 di contributi

lega

Con la firma da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 è entrato in vigore. Grande soddisfazione per uno dei principali esponenti del governo gialloverde, il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini: «Oggi è una giornata importante – ha spiegato durante una conferenza alla Camera per parlare della riforma delle pensioni, provvedimento “bandiera” della Lega – dopo anni e anni di battaglia, un referendum negato e manifestazioni di piazza, oggi è una data da segnare in blu».
Alla conferenza erano presenti anche il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, il sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Garavaglia e il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon.

In pensione 1 milione di persone
È stato lo stesso Durigon a ricordare alcuni numeri sul provvedimento, spiegando come grazie a quota 100, potranno andare in pensione, nel triennio 2019-2021, ben 1 milione di persone (di cui 350mila donne) a 62 anni d’età e 38 di contributi. Dunque con 5 anni di anticipo rispetto alla normale uscita dal mondo del lavoro. «E non si tratta – ha aggiunto – di un provvedimento assistenzialistico, ma piuttosto di un intervento che punta a un ricambio generazionale nel mercato del lavoro». Secondo le stime del governo, infatti, anche se non tutta la platea di coloro che potrebbero accedere al provvedimento deciderà di andare in pensione, si libereranno comunque centinaia di posti di lavoro che potranno essere occupati da giovani impiegati. Per questo motivo, ha sottolineato Durigon,  il provvedimento ha previsto il «divieto di cumulo di reddito – per – favorire il ricambio generazionale».

Questione tfr per la Pa
A tranquillizzare i dipendenti del settore pubblico sul trattamento di fine rapporto è il sottosegretario Garavaglia che spiega: «Abbiamo colto l’occasione di quota 100 per consentire ai lavoratori pubblici di poter avere da subito, appena andati in pensione, un anticipo fino a 30mila euro netti del proprio Tfr. È una misura che permetterà nel 2019 di far arrivare 5 miliardi di euro di liquidità nell’economia del Paese».
In questo modo, aggiunge il sottosegretario, chi vorrà potrà avere un anticipo sul Tfr/Tfs senza dover aspettare «2-3 anni come accade per chi va in pensione con la riforma Fornero o 5-6 anni per chi anticipa con quota 100 e non vuole usufruire di questa possibilità». Inoltre,   Garavaglia non esclude che in sede di conversione del decreto il tetto dei 30mila euro, garantito da una convenzione con l’Abi, possa essere alzato.
Grazie alla convenzione stipulata con l’Associazione bancaria italiana «gli interessi si pagano alla fine con il saldo del trattamento di fine rapporto, con un tasso convenzionato bassissimo». E «siccome il pubblico è penalizzato rispetto al privato abbiamo messo questo 1,5 per cento di rendimento all’anno per indennizzare questo ritardo che penalizza il pubblico, per cui uno alla fine si trova questa rendita».

Come presentare la domanda
Per accedere alla pensione tramite quota 100 si può presentare domanda all’Inps telematicamente (avendo il codice Pin rilasciato dall’Istituto) nella sezione del sito www.inps.it denominata “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci”.
Come spiega una nota sul sito dell’Inps «una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “Nuova domanda” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:

Per la pensione quota 100
«Pensione di anzianità/vecchiaia», per poi andare su «Pensione di anzianità/anticipata» e «Requisito quota 100»

Per la pensione anticipata
«Pensione di anzianità/vecchiaia» poi selezionare «Pensione di anzianità/anticipata» e, infine, l’opzione «Ordinaria»

Per la pensione anticipata c.d. opzione donna
«Pensione di anzianità/vecchiaia», poi passare a «Pensione di anzianità/anticipata» e «Contributivo sperimentale lavoratrici».

Devono infine essere selezionati, in tutti e tre i casi, il Fondo e la Gestione di liquidazione.
«La modalità di presentazione delle domande, sopra illustrata, è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere, per la pensione quota 100, il cumulo dei periodi assicurativi. La domanda può essere presentata anche per il tramite dei Patronati e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center»

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