Pensioni, l’esperto: «Nuova ondata esodati se cancellano Quota 100»

L'ha detto al Corriere della Sera Alberto Brambilla, consigliere economico di Palazzo Chigi, nominato dal governo M5S-Lega

quota 100

Nodo pensioni. Al centro del dibattito politico c’è Quota 100, misura introdotta dal governo composto da M5S e Lega. Matteo Renzi si è schierato apertamente contro, reputa Quota 100 «un furto alle nuove generazioni».  Intanto, Alberto Brambilla, consigliere economico di Palazzo Chigi nominato dal governo gialloverde (il mandato scade tra un anno), ha voluto sottolineare alcuni aspetti durante un’intervista al Corriere della Sera: «Cancellare subito Quota 100? Sarebbe una mossa sbagliata perché numerose aziende hanno già fatto gli accordi per mandare in pensione i lavoratori e si creerebbe quindi una nuova ondata di esodati. Inoltre, il grosso dei lavoratori col sistema retributivo o misto, che poteva approfittare di quota 100 senza rimetterci tanto, è già uscito. Invece, dal prossimo anno la maggior parte di coloro che potrebbero accedere al pensionamento anticipato avrebbe almeno il 60-65 per cento dell’assegno calcolato col contributivo, perdendoci in media il 10 per cento, che non è poco. Questo spiega perché siamo passati da un ritmo di circa 3.500 domande di Quota 100 al giorno a 250». 

Il futuro
Brambilla ha aggiunto altre informazioni sulle pensioni legate a questa misura: «Allungare di tre mesi le “finestre” per accedere a Quota 100 si può anche fare, ma non è questo ciò che risolve il problema aperto da questa misura temporanea. Quale problema? Quota 100 scade il 31 dicembre 2021. Se nel frattempo non si prendono provvedimenti, dal primo gennaio 2022 non si potrà più andare in pensione a 62 anni d’età, avendo 38 anni di contributi, ma bisognerà aspettare fino a 67 anni e due mesi. Uno scalone improvviso? Esatto. Per questo sarebbe bene pensarci per tempo».