Pensioni, “Quota 100” per superare la legge Fornero

Obiettivo del governo giallo-verde è la riforma della legge 214 del 2011 (Monti-Fornero) sul sistema previdenziale. L'attuale sistema in vigore e le proposte di modifica

pensionati

Nel caso in cui il governo, con la presentazione del Def (documento di economia e finanza), riesca a trovare i fondi per finanziare la riforma della legge Fornero, introducendo la cosiddetta “Quota 100”, serviranno, come riporta il Sole24Ore, i contributi di cinque lavoratori per pagare la quota di una nuova pensione di anzianità.

Le regole in vigore
Attualmente, con le regole previste dalla riforma Fornero del 2011, per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia, dal prossimo anno uomini e donne potranno andare in pensione solo a 67 anni con 20 anni di contributi; nel caso delle pensioni anticipate gli uomini dovranno aver raggiunto 43 anni e 3 mesi di contributi, mentre le donne un anno in meno; infine, col sistema dell’Ape (anticipo pensionistico) volontaria, introdotto dal governo Renzi, bastano 63 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi. La nuova manovra previdenziale sulle pensioni di anzianità dovrebbe riguardare, secondo le intenzioni del governo, tutti i lavoratori la cui somma tra anni d’età e di contributi raggiunga quota 100. Attualmente i paletti alla proposta prevedono che l’età minima debba essere di 64 anni (con 36 anni di contributi), anche se il vicepremier, Matteo Salvini, ha dichiarato di considerare questo limite troppo alto e di voler farlo scendere a 62 anni.

Il governo va oltre la quota 100
Inoltre, l’intenzione è quella di proporre anche la “Quota 41” che prevede il poter andare in pensione, a prescindere dall’età, con 41 anni e 6 mesi di contributi. Infine, come ricordato dal vicepremier, Luigi Di Maio, l’intenzione del governo giallo-verde è quella di intervenire anche sulle pensioni minime portandole a 780 euro per tutti coloro che vivono sotto la soglia di povertà.
Matteo Salvini, al termine di un incontro sulla manovra economica, ha dichiarato: «Stiamo facendo un lavoro bello e proficuo, per far crescere l’economia italiana (senza regali alla Renzi), rispettando gli impegni presi con tutti, a partire da quelli con gli italiani, su tasse, pensioni, reddito di cittadinanza e maggiori posti di lavoro». E tramite un post su facebook ha aggiunto: «Dopo le ingiustizie e le sofferenze causate dalla legge Fornero, la nostra priorità era ed è restituire il diritto alla pensione a milioni di italiani: stiamo lavorando per questo. Obiettivo quota 100, permettendo così anche l’ingresso di tanti giovani nel mondo del lavoro».
Sulla proposta del governo di superamento della legge Fornero si esprime anche Graziano Del Rio, capogruppo alla Camera del Partito democratico, che in un’intervista sul sito del partito spiega : «Si tratta di un tema delicato. Facile promettere pensioni a tutti, oggi come in passato. Questo ha portato la spesa pensionistica al 50 per cento della spesa italiana bloccando i giovani. Serve equità verso le nuove generazioni».

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

tre × 1 =