Petroliere “sotto attacco” in Golfo Oman  

Due petroliere presenti nel Golfo dell’Oman hanno lanciato richieste di soccorso per ”un attacco” subito questa mattina. Si tratta della norvegese Front Altair, battente bandiera delle Isole Marshall che aveva caricato petrolio nel porto di Fujairah negli Emirati, e della Kokuka Courageous, battente bandiera di Panama, che aveva caricato metanolo in Arabia Saudita ed era diretta a Singapore. La Marina statunitense e quella iraniana sono intervenute per prestare aiuto e fornire assistenza. I 44 membri dei due equipaggi sono stati evacuati e trasferiti nel porto di Jask, sulla costa sudorientale nella provincia iraniana di Hormozgan. 

Secondo quanto affermato dall’agenzia marittima norvegese sembra che le due petroliere siano state attaccate. Stando ad alcuni rapporti dell’agenzia a bordo della petroliera ci sono state tre esplosioni a seguito delle quali si è sviluppato un incendio a bordo della nave. 

“Quello che posso dire è che tutti i 23 membri dell’equipaggio sono salvi e sono stati trasferiti a bordo di un’altra nave che si trovava vicino” ha reso noto un portavoce dell’armatore norvegese Frontline confermando che la petroliera Front Altair è rimasta coinvolta nell’incidente a largo delle coste dell’Oman e ha preso fuoco. Ma non ha potuto confermare se sia stata colpita da un missile. 

Interpellato dal giornale norvegese Vg, il portavoce ha precisato che i membri dell’equipaggio sono cittadini di Russia, Georgia e delle Filippine. Mentre un portavoce della guardia costiera dell’Oman, Nesser Selin, ha confermato, sempre ai media norvegesi, che c’e’ stato un “attacco ed un esplosione a bordo della nave norvegese”. Anche Yutaka Katada, a capo della Kokuka Sangyo, armatore giapponese dell’altra petroliera attaccata, ha confermato l’avvenuto attacco e il danneggiamento della sua nave. 

A esprimere dubbi sulla tempistica “sospetta” degli “attacchi” è stato invece il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif. Dire che è “sospetto non è sufficiente per descrivere ciò che apparentemente è successo stamattina” alle due petroliere “legate al Giappone” che si sono verificate “mentre il primo ministro (giapponese, ndr), Abe Shinzo, stava incontrando la Guida Suprema iraniana a Teheran, l’ayatollah Ali Khamenei, per colloqui approfonditi e amichevoli”, ha scritto Zarif su Twitter, sottolineando che “il Forum per il dialogo regionale proposto dall’Iran è imperativo”. 

(Fonte: Adnkronos)