Piazzapulita, Luca Zaia spiazza Formigli: “Lega con Berlusconi o con la Meloni?

La Lega è al bivio e Corrado Formigli mette sotto torchio Luca Zaia, governatore del Veneto e big del Carroccio, ospite di Piazzapulita su La7 in collegamento: “Lei la vede più coi sovranisti o più col Ppe, più versante Berlusconi e moderati o versante Giorgia Meloni?”. La risposta del Doge è secca: “Il futuro della politica è un futuro in cui verranno abbandonate le casacche che storicamente e culturalmente riconosciamo, destra e sinistra, centro e quello che è. La politica va nella direzione di leader scelti dai cittadini sulla base di progetti. Dovremo uscire da quegli schemi”.

“Prima o poi però la Lega dovrà scegliere – incalza Formigli -, o entra nel Ppe o sta coi sovranisti, Orban, Le Pen e compagnia cantante”. “Mi spiace deluderla ma di queste robe non mi occupo proprio”, replica con un sorriso Zaia. “Potrebbe dire ne parli con Salvini…”, è l’ultima provocazione del padrone di casa, che però non sfonda. Zaia, uomo del fare, è molto più preoccupato dalla situazione vaccini.

“Ci hanno offerto il vaccino Sputnik sin dal primo giorno, ma non abbiamo prescritto nessun contratto. L’Ema esca dall’ideologia legata ai vaccini, c’è anche Sputnik, il vaccino cinese, Novavax“, sottolinea con pragmatismo da amministratore puro. E sulla decisione dell’Agenzia europea del farmaco di non decidere sulla somministrazione di AstraZeneca è durisssimo: “Ma cosa vuol dire che devono decidere gli Stati Membri? I tecnici servono ancora a qualcosa? Il Veneto procederà così: lo blocchiamo per gli under 60, ma ci faremo i richiami, la circolare arrivata questa mattina sulle secondi dosi ha accolto la mia richiesta”.