Plastic tax, Meloni: «La misura fa allontanare le aziende dall’Italia»

Intanto, il provvedimento dovrebbe subire un rinvio di sei mesi come richiesto dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli

plastic tax

Continuano a far discutere alcune misure della prossima manovra economica. Soprattutto quella della plastic tax criticata fortemente dai componenti dell’opposizione. Tra questi, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha ricordato come questa imposta inciderebbe fortemente sugli investimenti delle aziende in Italia, con gravi conseguenze per i lavoratori: «Il combinato disposto tasse sulla plastica e tasse sullo zucchero – scrive in un post su Facebook – rischia di fare scappare le aziende dal territorio nazionale, con ricadute devastanti per i posti di lavoro. Se prima lo Stato incassava 100 da un’azienda, quando questa chiude o si sposta all’estero per le tasse eccessive, lo Stato non incassa più nulla e deve pure pagare il sussidio di disoccupazione ai lavoratori».

Rinvio del provvedimento
Intanto, sembra che il governo abbia ripensato ai tempi dell’entrata in vigore del provvedimento, posticipandolo di almeno sei mesi. A chiederlo, lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, durante un’audizione in commissione Industria al Senato: «Inizialmente la plastic tax era prevista al primo gennaio. Ho chiesto esplicitamente che fosse traslata almeno di sei mesi e visto che comunque incide probabilmente in modo troppo rapido sul nostro sistema produttivo la rimoduliamo per allungarla nel tempo e limitarne l’introduzione nel primo periodo ad alcuni specifici prodotti che sono fortemente impattanti sull’ambiente e che riguardano per esempio le plastiche non riciclabili».

Le critiche di Forza Italia
Il parziale ripensamento sulla misura, però, non sembra convincere Forza Italia. Secondo la capogruppo dei forzisti alla Camera, Mariastella Gelmini, il dimezzamento della plastic tax nella legge di bilancio è «una vera e propria presa in giro per le famiglie italiane e per le imprese del settore. Le cattive tasse non si annacquano, non si dimezzano, si cancellano integralmente, e basta. L’esecutivo giallorosso ammetta di aver fatto un clamoroso errore e faccia immediatamente retromarcia».

Misura da abolire
E il provvedimento non piace neanche a chi sostiene la maggioranza di governo. Come afferma in un post su Twitter il capogruppo al Senato di Italia Viva, Davide Faraone, «la vera notizia sulla Plastic Tax non è la rimodulazione ma il fatto che resti ancora in manovra, nonostante gli appelli delle imprese. Noi di Italia Viva abbiamo presentato un emendamento per abolirla perché crediamo che nessuna nuova tassa debba essere imposta ad un Paese in recessione».

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here