Pompe funebri, Taffo lancia il tormentone dell’estate… “Magari muori”

Il brano è orecchiabile, credibile, in linea con altre canzoncine leggere che hanno spopolato tra giugno, luglio e agosto, nelle (tra)passate estati italiane

pompe funebri

«Baciamo e stammi addosso che domani sei in un fosso…». Ecco una strofa del nuovo tormentone dell’estate. La canzone si intitola “Magari muori” e l’ha prodotta Taffo, una delle agenzie di pompe funebri più famose d’Italia, abile a coinvolgere nell’iniziativa Romina Falconi, cantautrice che in passato ha partecipato al Festival di Sanremo.  

Comunicazione
Taffo ha una strategia di comunicazione diversa dell’ordinario, basta vedere la sua pagina Facebook che conta oltre 150 mila follower. Punta sull’ironia e sui sorrisi per vendere bare e i servizi tipici delle agenzie di pompe funebri. Ultimamente, quando ci sono state le elezioni europee, Taffo ha postato un messaggio simpatico: «Italiani, vi aspettiamo alle urne». Sotto alla scritta c’erano sette diversi vasi per contenere le ceneri post cremazione. Inevitabile la cascata di like e commenti da parte degli utenti. Dietro c’è fantasia, astuzia e un gran lavoro, che non insegnano nei corsi da social manager. L’ironia è un dono: c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha. Da Taffo abbonda.  

 

Strategia in musica 
L’ultima strategia di marketing conduce alla canzone “Magari muori”, lanciata in contemporanea su Spotify, Apple Music e Youtube. E’ un inno alla vita e allo stesso tempo alla morte. Per lanciarla hanno usato un motto: «Casse aperte, è uscito il nostro singolo dell’estate». E giù risate perché il brano è orecchiabile, credibile, in linea con altre canzoncine leggere che hanno spopolato tra giugno, luglio e agosto, nelle passate estati italiane. Anzi, nelle (tra)passate estati italiane…

Ritornello e finale
«Dai, goditi la vita che poi magari muori

e vivi al massimo da qui fino ai crisantemi, 

non rimandare più che poi magari muori 

baciami e stammi addosso che domani sei in un fosso

oh oh oh

oh oh oh».

Recita il ritornello, poi nel finale arriva il colpo di grazia, da maghi del marketing:  

«Evviva ho la linea che ho sempre sognato

non riesco a capire, tu dammi uno schiaffo

se non mi riprendo tu chiama Taffo

Omofobi e bulli, ci hai pensato mai,

magari muoiono prima di noi

razzisti, violenti, il marmo vi dona

chissà forse Taffo da voi viene prima!».

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