Prada, ritorno alla purezza  

di Federica Mochi

Back to the roots. Prada torna al classicismo per la primavera-estate 2020, intrecciando purezza, istinto e schiettezza, leitmotiv alla collezione. In passerella linee pulite, come nelle maglie a costine o nelle pencil skirt a vita alta. E poi giochi di stratificazioni, il doppiopetto con ampi revers e maxi bottoni, il power suit che fa subito anni ’70. 

Le citazioni al passato non finiscono qui. Eccoli i ruggenti anni ’20, nei cappelli a cloche di pitone ripiegati sulla testa o negli abiti coi volant. E poi le visiere anni ’90 e i berretti traforati. Tutto e niente, perché i riferimenti ai decenni passati sono solo accidentali. La palette cromatica si tinge di bianco, grigio e marrone. Ci sono geometriche optical -tante – ma non manca la purezza del monocolore. Ampie pennellate di oro e broccato sono usate a contrasto o in total look. 

E’ una donna votata al dailywear, quella di Miuccia Prada, che non risparmia autocitazioni al passato: i maglioncini, i trench di pelle, le camicette di seta col fiocco, il power suit col pantalone a zampa e le borse ora rigide ora secchiello in pelle, corda e vimini. Contraddizioni e contrasti forti anche nei tessuti. Kid mohair, maglia a coste sottili, pelle ricamata tagliata a vivo e garza di seta. E ai piedi? Via libera a mary-jane nere, mocassini slingback con fibbia e tacco, stringate e sandali di corda. Pura e sofisticata. 

(Fonte: Adnkronos)

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