Pranzo di Natale, 140 milioni finiscono nella spazzatura

A tavola il pesce batte la cerne: gli italiani hanno speso più di 2 miliardi

pesce

Quanto abbiamo speso per il pranzo di Natale? Secondo alcune stime il giro d’affari oscilla tra i 2,6 miliardi di euro (dato Confcooperativee) e i 2,8 miliardi di euro (dato Cia-Agricoltori Italiani), spesa che sale a quota di 4,5 miliardi di euro se si considera anche il Capodanno (dato Coldiretti). I numeri sono in leggero calo: si parla di un -5/6 per cento rispetto all’anno scorso. 

Costo per famiglia
Ogni famiglia ha tirato fuori circa 100 euro per sedersi a tavola. Perché alcune proiezioni hanno parlato di 90 euro e altre di 140 euro per singolo nucleo familiare. L’80 per cento degli italiani ha condiviso il pranzo di Natale con parenti e amici preferendo le portate della tradizione locale.     

Trionfa il pesce
A tavola, dunque, spazio alle eccellenze del Made in Italy: vongole e frutti di mare per i primi piatti (100 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (445 milioni di euro); carne, salumi e uova (520 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (435 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (400 milioni di euro); pasta, pane, farina e olio (215 milioni di euro). Non è mancato il tagliere dei formaggi freschi e stagionati italiani (105 milioni). Chiude il paniere il carrello dei dolci composto da panettone e pandoro in primis, oltre alle tantissime specialità dolciarie regionali (410 milioni di euro). Insomma, pesce batte cerne: 545 milioni contro 520 milioni. Secondo la Coldiretti nei menu della vigilia di Natale è stato servito il pesce per tre italiani su quattro (75 per cento): è la conferma di una tradizione molto radicata. Trionfo anche per le bollicine italiane, vere autentiche superstar dei cenoni con oltre 70 milioni di tappi pronti a saltare da bottiglie di spumante e prosecco: un +13 per cento rispetto allo scorso anno. Gli italiani, infatti, continuano a preferire le bollicine tricolori rispetto allo champagne.  

Nella spazzatura
Anche se gli italiani sono molto più attenti agli sprechi alimentari, Cia-Agricoltori Italiani ha stimato un 5 per cento in più di cibo acquistato e finito nella pattumiera durante le feste, per un valore complessivo di 140 milioni. Uno schiaffo per oltre 2 milioni di famiglie, pari a 5,1 milioni di persone, che vivono in assoluta povertà. Per loro il brindisi non è stato così dolce.  

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