Hanno abusato di minori per otto anni, sotto accusa otto religiosi

Ci sarebbero 5 sacerdoti, un frate e tre religiosi tra gli indagati di un’inchiesta per abusi su minori. Si tratta di fatti che sono sotto la lente della Procura di Prato e che si sarebbero consumati all’interno dell’ex comunità ‘Discepoli dell’Annunciazione”.
La comunità in questione è stata soppressa dal Vaticano come provvedimento successivo ad una visita canonica.

Tutto nasce da una denuncia

Secondo quelle che sono al momento le  filtrate ricostruzioni dei fatti, ad essere vittima degli atti sotto inchiesta sarebbero due fratelli.
La vicenda si annida in un tempo in cui i due erano ancora minorenni e si trovavano in affidamento alla comunità in questione.
Sarebbero stati loro stessi a denunciare l’accaduto agli inquirenti.

Abusi tra Prato e Calomini

La vicenda, raccontata sul quotidiano La Nazione, parla di abusi che si sarebbero configurati tra le sedi di Prato e Calomini della comunità.
L’organizzazione è stata chiusa dalla Santa Sede con un provvedimento ufficiale sulla base di quelle che sarebbero state forti perplessità relative allo stile di gestione del fondatore e sulla sua idoneità a ricoprire il suo ruolo.
Al momento si ipotizza che a far partire gli accertamenti della Procura sia stata la denuncia dei malcapitati che avrebbero subito abusi tra il 2008 ed il 2016.
In particolare otto dei nove indagati avrebbero abusato di uno dei due fratelli, approfittando di una condizione di inferiorità psichica e fisica. Pare che quest’ultimo sia stato costretto a subire atti sessuali anche con più persone.

L’altro fratello, invece, avrebbe subito violenza sessuale solo da due degli indagati. In un periodo, però, che va dal 2009 al 2012.
Violenza sessuale su minori e violenza sessuale di gruppo le accuse per le quali la procura di Prato si è attivata per portare avanti le indagini.

Pare che a dicembre lo steso vescovo di Prato Giovanni Nerbini si fosse recato in procura per denunciare alcuni fatti di cui era venuto a conoscenza.