Prescrizione, c’è l’accordo  

Quadra trovata sulla prescrizione, dopo il vertice a Palazzo Chigi durato meno di un’ora tra il premier Conte, i due viceministri Salvini e Di Maio e il guardasigilli Bonafede A quanto si apprende da fonti di governo, “la prescrizione si approva subito in ddl anticorruzione, ma entra in vigore tra un anno. Contemporaneamente si approva un disegno di legge delega a Bonafede per riformare il processo penale”. 

Intanto, chiamate a decidere se allargare il perimetro del ddl anticorruzione, nel corso della seduta delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia le opposizioni fanno melina – in particolare Fi e Pd. Enrico Costa di Forza Italia punta il dito contro Bonafede (impegnato al vertice di Palazzo Chigi) accusandolo di disertare il confronto con la Commissione. Roberto Speranza di Liberi e Uguali parla di “colpo di mano”: “E’ una materia che stravolge l’assetto dell’ordinamento giuridico di questo Paese – sottolinea -. Credo che una delegazione di tutte le opposizioni alla fine di questa Commissione debbano recarsi dal presidente Fico e porre questo tema. Chiedo che non si proceda sull’allargamento di questo perimetro”. 

Dall’Anm, il presidente Francesco Minisci, ospite di Agorà su Raitre, lancia invece l’allarme: “Se si pensa solo alla sospensione del decorso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado si fanno più danni” denuncia il presidente dell’associazione nazionale magistrati. “Noi siamo d’accordo alla sospensione dopo il primo grado ma non se resta un provvedimento isolato”, spiega Minisci, ribadendo la posizione dell’Anm. 

(Fonte: Adnkronos)