Presepe, il made in Italy batte la concorrenza della Cina

I prodotti orientali costano di meno ma sono di scarsa qualità: il mercato funziona dalla Val Gardena alla Sicilia, passando per Napoli e Lucca

presepe

Gesù Bambino, Maria e Giuseppe. Ma anche angeli, pastori, artigiani, animali, oltre agli immancabili Re Magi. In versione piccola, media e gigante. E’ un mercato fiorente quello legato al presepe e più in generale quello legato agli addobbi natalizi, tanto che si stima che il giro d’affari sia vicino ai 300 milioni di euro (concentrato soprattutto sotto le festività). L’Italia mantiene la vetta mondiale con le sue eccellenze e guarda con sospetto la Cina, primo competitor dei prodotti tricolore. Le statuine cinesi, del resto, hanno un prezzo notevolmente più basso ma sono di scarsa qualità (spesso in plastica di dubbia provenienza), mentre il prodotto italiano resiste grazie all’elevata qualità e al design innovativo. Il business che gira intorno al presepe è enorme. E le imitazioni stanno prendendo sempre più piede, senza però buttare giù dal trono il made in Italy come è avvenuti in altri settori. 

Quanti distretti
Si va dal profondo Nord, fino al Sud più estremo. Ci sono più distretti specializzati nel presepe lungo la Penisola. L’immaginario collettivo va dritto a Napoli, dove sono concentrati tantissimi laboratori a conduzione familiare. Restando nella parte bassa della cartina ecco le le statuine in cartapesta a Lecce e le aziende del settore in Sicilia. Fiorente il mercato in Val Gardena. In particolare, a Ortisei, ci sono un centinaio di aziende e artigiani specializzati nelle Natività in legno, mentre una decina sono le imprese nella zona di Lucca che producono elementi in resina e in gesso. Le statuine di solito sono piccole, entrano nelle case degli italiani per abbellire una zona prestabilita, ma esistono anche le statue di grandi dimensioni, che possono essere pure noleggiate per presepi da esporre all’interno delle chiese o nelle piazze. Da sottolineare che continuano ad aver successo le statuine relative a grandi santi e papi, come San Francesco, Padre Pio e Papa Giovanni Paolo II.

La fiera
Le nuove linee di articoli per il Natale del prossimo anno saranno svelate in anteprima a “Devotio 2019”, la seconda edizione della manifestazione fieristica sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che si svolgerà dal 17 al 19 febbraio 2019 a BolognaFiere. Il programma, tra l’altro, prevede cinque convegni e due mostre, sotto il coordinamento culturale del Centro Studi “Dies Domini” della Fondazione Lercaro di Bologna. «I produttori italiani subiscono la forte concorrenza cinese, ma rimane sempre una grande differenza nella qualità del prodotto. Le statuine italiane, che siano in legno o in resina, vincono senza dubbio sul fronte dell’estetica e della lavorazione, anche se negli anni i produttori cinesi hanno migliorato il loro prodotto sulla base delle richieste degli stessi importatori. Più di recente, la fascia bassa di prezzo ha visto anche la diffusione dei presepi etnici, realizzati con materiali e tecniche diverse a secondo dei vari Paesi di provenienza, che rappresentano un’alternativa alla statuina tradizionale», dice Valentina Zattini, amministratore delegato di Officina Eventi, la società organizzatrice della fiera bolognese. 

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