Prodi a DiMartedì: ‘Tornare alla lira? Anche il suicidio è un intervento diretto’

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Romano Prodi è stato ospite della trasmissione DiMartedì del 2 giugno. Rispondendo alle domande di Giovanni Floris ha replicato con una certa durezza a chi sostiene che uscire dall’euro potrebbe rappresentare una soluzione a risolvere i problemi dell’Italia. L’ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea può essere considerato una delle figure chiave della fase di transizione per l’Italia dalla lira all’euro e, nel corso della trasmissione di La 7, ha mantenuto fede alla sua fama di europeista convinto. Convinzione che, nelle sue idee, si radica in motivazioni che non ammettono soluzioni alternative in base all’evidenza del mercato internazionale.

Romano Prodi a DiMartedì parla di uscita dall’euro  come suicidio

Non è un mistero che, nell’animo degli italiani, alberghi una certa insoddisfazione per la posizione avuta dall’Europa nelle immediatezze subito dopo il palesarsi della crisi. L’Unione Europea appare però pronta a sostenere i paesi più colpiti dall’emergenza sanitaria ed economica con misure come il Recovery Fund, il Bei ed il Mes. Al momento, però, non si è ancora avuto nulla in concreto. Per Prodi, però, pensare di uscire dalla moneta unica sarebbe qualcosa da vedere come il fumo negli occhi. “Lo voglio dire – evidenzia –  in maniera più diretta: anche il suicidio è uno strumento diretto di intervento della propria vita. Questo è assolutamente un suicidio, non rendersi conto di come è il mondo. Dei rapporti di forza che abbiamo, di dove va il nostro commercio, di come siamo legati con la nostra produzione”.

Prodi a DiMartedì chiede urgenza per decisioni politiche

Riguardo al fatto che alcuni manifestanti all’evento del centrodestra del 2 giugno chiedessero il ritorno alla lira, Prodi ha fornito una risposta diretta: “Se voi fate questo vi suicidate, ed è quello che la destra sta facendo”.

Secondo Prodi c’è il rischio che questo momento di profonda difficoltà possa influenzare quanti ricevono i messaggi di chi descrive un orizzonte migliore qualora si uscisse dall’euro.“Nell’emozione, nella difficoltà e nell’angoscia questo può attecchire. Ed è questo – ha puntualizzato Prodi –  il motivo per il quale dobbiamo essere molto rapidi nel prendere decisioni politiche e nell’applicarle”.