Prodi: ‘Salvini come Stalin, dove si arriverebbe con uno così premier?’

Matteo Salvini che gira per la periferia di Bologna e citofona ad tunisino, chiedendogli se spaccia.

Un’immagine che ha fatto rumore a livello nazionale ed internazionale.  A pochi giorni dalle elezioni in Emilia Romagna, ad esprimere il proprio giudizio del leader della Lega è stato Romano Prodi.

Lo storico esponente del centrosinistra italiana non poteva certo benedire quello che è stato il comportamento dell’ex Ministro dell’Interno.

Sospetto confermato da quelle che sono state le sue parole rilasciate nel corso di un’intervista pubblicata da quotidiano.net.

A fare effetto c’è, indubbiamente, il paragone con qualcuno che, però, apparteneva ad un’estrazione politica diversa da quella della Lega e di Matteo Salvini.

Prodi dubbioso su Salvini premier

“Questa vicenda – ha rivelato Romano Prodi  ha colpito me e tutta l’opinione pubblica straniera. Salvini ha usato l’informatore di condominio come si faceva in Unione sovietica, quando la vicina di casa spiava l’anticomunista”.

L’ex presidente della Commissione Europa ha anche avuto modo di sollevare un interrogativo relativo alla possibilità che un domani l’attuale leader della Lega possa diventare premier.

“Se uno così – si è chiesto – diventasse presidente del Consiglio, visto che ha detto che vuole i poteri assoluti, dove arriverebbe?”.

Un interrogativo a cui, probabilmente, sostenitori ed oppositori del leader del Carroccio avrebbero modo di fornire risposte sensibilmente diverse.