Quarta Repubblica, Meluzzi sul coronavirus: ‘Meno barconi, più rianimazioni. Italiani lasciati nella merda’

Alessandro Meluzzi, ospite di Quarta Repubblica e Nicola Porro , è tornato ad esprimere preoccupazione rispetto a ciò che presto potrebbe accadere in relazione alla questione coronavirus.

La sua idea è che resta concreto il pericolo che la propagazione del virus possa proseguire, andando a mettere alle strette il sistema sanitario.  Sotto la lente d’ingrandimento c’è  una ricettività sanitaria che non sarebbe in grado di far fronte a quella che potrebbe essere la necessità di posti in terapia intensiva. Un paradosso è, a suo avviso, il fatto che il Paese abbia speso ingenti risorse in altri ambiti come l’accoglienza lasciando gli italiani in una potenziale situazione difficile.

Coronavirus: terapia intensiva per il 20% dei contagiati

Il dovere civico è attualmente quello di fare in modo che il coronavirus resti un fenomeno che sia il più confinato possibile. Si, perché probabilmente il virus fa meno paura nella sua entità, ma alimenta i timori qualora dovesse generare una vera e propria pandemia.

E’ stato, infatti, stimato che per l’80% dei contagiati non esistono gravi complicazioni. In questi casi si parla di pazienti asintomatici o con una situazione che resta sotto controllo con un semplice isolamento domiciliare.  I guai per l’Italia si scatenerebbero nel momento in cui il fenomeno dovesse raggiungere centinaia di migliaia e generare un 20% di pazienti che andrebbe molto presto ad occupare quei 5000 posti di terapia intensiva attualmente disponibili nella sanità italiana.

Meluzzi preoccupato sulla disponibilità delle rianimazioni

Walter Ricciardi, consigliere esecutivo dell’Oms e consigliere del Ministro Speranza, ha rivelato come, a stretto girio di posta, c’è possibilità di aumentare i posti del 25%. A ciò ha aggiunto l’idea di anestesisti e pneumologi di trattare, con successo, buona parte dei contagiati con complicanze attraverso al terapia sub-intensiva.  Un sistema di ventilazione senza strumenti invasivi.

Tuttavia, Alessandro Meluzzi, ai microfoni di Quarta Repubblica ha criticato le politiche del governo degli ultimi anni: “Noi andiamo verso una situazione dove abbiamo il 20% di persone che andranno incontro ad una rianimazione,ma che paese è quello che spende milioni in barconi e non spende per i letti e le rianimazioni, lasciando gli italiani nella merda!”.

Nel corso della trasmissione ha più volte ribadito il suo motto: “Più rianimazioni, meno barconi”.