Questa Reggina è vietata ai deboli di cuore

Reggina

Consiglio disinteressato. Se il vostro cuore non regge i picchi di tensione che una gara della Reggina fa registrare, cambiate canale. Perché più del rigore con la Viterbese, più del colpo di testa di Reginaldo, i dieci minuti finali della gara con il Bisceglie hanno scosso i cuori di decine di migliaia di tifosi amaranto in giro per tutto il mondo.

SE QUESTO E’ UN CAMPO DA CALCIO…

A balzare agli occhi dei più attenti nel pre-gara sono state le condizioni del terreno di gioco del Gustavo Ventura. Non spetta a noi giudicarne la regolarità, ma a nostro avviso non può e non deve essere questo il teatro di un evento professionistico. La terna arbitrale soprassiede, la partita si farà.

SEMPRE EBAGUA

E di fatti alla seconda vera palla-gol, il Bisceglie passa, anche per merito di un rimbalzo anomalo della sfera. Giulio Ebagua riceve palla all’altezza dei 20 metri e scarica un mancino di certo non irresistibile per potenza, ma che beffa Guarna nel momento in cui tocca il terreno di gioco. La reazione degli amaranto è timida, il primo tempo scivola via e Garufo deve nuovamente abbandonare il campo per un guaio fisico.

I JOLLY ARRIVANO DALLA PANCHINA

Mister Toscano si gioca la carta Reginaldo a inizio ripresa. Più tardi è il turno di Denis e Nielsen (esordio più che positivo per il danese). La Reggina cambia volto e spinge sull’acceleratore. Corazza ha sui suoi piedi la palla del possibile pareggio, ma il rigore di Joker si stampa sulla traversa.

LOIACONO-DENIS, LA REGGINA LA RIBALTA IN 10 MINUTI

Le lancette corrono, le gambe tremano. E’ il momento di Nicola Bellomo. Il numero 10 amaranto si conquista una preziosa punizione all’altezza dei 35 metri. Salgono le torri. E il risultato è quello sperato. La premiata ditta Blondett-Loiacono confeziona, su assist di Sounas, il gol del pareggio e riaccendono un lumicino di speranza di portarla a casa. Altro piazzato, altra sponda. Questa volta è Armeno a toccare la sfera con le braccia. Il signor Gualtieri di Asti indica il dischetto. Diallo va fuori per proteste. Della battuta si incarica Denis. Ed è gol. La freddezza e il carisma del campione. Tre fischi di gioia. Esplode il settore ospiti. Il cuore, almeno questa volta, continua a battere.