Quota 100, italiani favorevoli o contrari al provvedimento?

Un sondaggio dell'Swg ha evidenziato il parere dei cittadini sulla misura introdotta dal precedente governo, mentre Durigon (Lega) risponde a De Luca (Pd) difendendo il provvedimento

quota 100

Uno degli argomenti di discussione riguardo la prossima manovra economica, è quello relativo alla conferma o meno di “Quota 100”, uno dei due provvedimenti principali introdotti dal precedente governo gialloverde, insieme al reddito di cittadinanza (bandiera del MoVimento 5 Stelle). Nonostante ci sia chi vorrebbe utilizzare i fondi della riforma pensionistica voluta dalla Lega per destinarli ad altre attività, alla fine la misura dovrebbe essere confermata come spiegato anche dal segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti: la cancellazione del provvedimento, ha affermato, «non avrebbe dato i risultati sperati e poi io sono contrario, rispetto a questa operazione che dura un altro anno e mezzo, ogni volta che arriva un governo alla furia iconoclasta di distruggere tutto quello che c’era prima». 

La Lega difende il provvedimento
Non è dello stesso parere un altro esponente del Pd, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha definito Quota 100 una misura sconcertante. Affermazioni che hanno provocato la reazione di Claudio Durigon, deputato della Lega ed ex sottosegretario al Lavoro, considerato il “padre” del provvedimento introdotto dal governo gialloverde: «De Luca è spaventato dall’ascesa di Salvini in Campania e parla di cose che non conosce – ha dichiarato Durigon – Le sue parole sconclusionate su Quota100 ci regalano un assist d’oro per dimostrare l’esatto contrario. Ad oggi, le domande di Quota100 sono quasi 200 mila, 60mila dal pubblico impiego, 35mila da commercianti e artigiani, 70mila dal privato. Di contro le nuove assunzioni da aprile 2019 sono state 200mila, nonostante il nostro Paese abbia registrato crescita zero. Grazie a Quota 100 si è quindi generato un ricambio generazionale che come ricorda l’Istat ha ridotto la disoccupazione giovanile dal 32 al 27 per cento. Ricordo inoltre a De Luca che 78mila domande hanno riguardato lavoratori fino a 63 anni, 85mila da 66 a 65 anni, 36mila oltre 65 anni. L’ennesima dimostrazione di quanto la Fornero fosse una trappola per i lavoratori e un tappo per il ricambio generazionale».

Cosa pensano i cittadini
Nonostante i numeri, però, quasi la metà degli italiani sarebbe favorevole ad anticipare la fine di Quota 100, come risulta da un sondaggio dell’Istituto Swg, su un campione rappresentativo nazionale di 1000 individui maggiorenni. Il 48 per cento degli intervistati si è detto molto (21 per cento) o abbastanza (27 per cento) favorevole alla possibilità di destinare le risorse di Quota 100 a misure per giovani e famiglie, contro il 33 per cento che ha affermato di essere poco (17 per cento) o per nulla (16 per cento) d’accordo. Il 19 per cento, invece, ha preferito non rispondere al quesito proposto dall’Istituto demoscopico.

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(Fonte: https://www.swg.it/radar)

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