Ragazzo ucciso, “la mamma è a letto per il dolore” 

di Silvia Mancinelli  

L’appartamento in zona Appio Tuscolano, dove Luca Sacchi viveva insieme ai genitori oggi è un viavai di parenti, amici e conoscenti. Ad aprire il portone è la zia della vittima che ha gli occhi gonfi, mentre chiama a parlare il papà del ragazzo. “Stiamo decidendo con l’avvocato il da farsi, ancora non ce la sentiamo di parlare o commentare quanto accaduto”, spiega con gli occhi ormai vuoti e gli amici che lo sostengono chi con una pacca sulle spalle, chi con un abbraccio. Tanti i parenti stretti intorno a lui e alla moglie che però “è a letto, provata da un dolore troppo grande” dice un altro zio, mentre esce dall’appartamento illuminato e caldo.