Recovery fund: ancora niente accordo in Ue, oggi nuovo round di negoziati a Bruxelles

Riprenderanno oggi alle 16 i lavori del Consiglio europeo sul Recovery fund, dopo il nulla di fatto anche ieri nella terza giornata del vertice di Bruxelles. “Michel proporrà una
soluzione con una riduzione dei sussidi a 400 miliardi e 390 miliardi”, anticipa Conte. La soluzione da 400 “condurrebbe un maggiore sconto per i paesi che ne hanno diritto e quella da 390 un minore sconto”, spiega il premier.

NEGOZIATO

Si è avanzato” su molti punti “ma ancora non si è chiuso”. Lo riferiscono fonti italiane interpellate sul negoziato in corso al Consiglio europeo sul Recovery fund. Al tavolo negoziale si sarebbero fatti progressi “poco a poco” e anche se ancora nessuno si sbilancia, il tentativo è chiudere un’intesa entro questa notte.

CONTE

Vi state illudendo che la partita non vi riguardi o vi riguarda solo in parte. In realtà se lasciamo che il mercato unico venga distrutto tu forse sarai eroe in patria per qualche giorno, ma dopo qualche settimana sarai chiamato a rispondere pubblicamente davanti a tutti i cittadini europei per avere compromesso una adeguata ed efficace reazione europea”. Lo avrebbe detto il premier Giuseppe Conte al primo ministro olandese Mark Rutte, a quanto filtra da fonti italiane, nel corso di una lunga riunione questo pomeriggio con i leader dei Paesi frugali.

SUSSIDI

Alla cena dei leader il presidente del Consiglio europeo Charles Michel non ha presentato una nuova proposta perché non è stato ancora trovato un accordo sulla dotazione dei sussidi per il Recovery Fund. Per i Frugali (Olanda, Svezia, Danimarca, Austria) e Finlandia la linea rossa sono 350 miliardi, mentre per Italia, Spagna, Francia, Germania e molti altri Paesi l’asticella si ferma a 400 miliardi. Si apprende da fonti diplomatiche europee, che spiegano: una sforbiciata a 350 miliardi significherebbe tagli a transizione verde, digitale, investimenti. La discussione prosegue ma per il momento Michel non può proporre una cifra.

La mediazione sulla dotazione dei sussidi del Recovery Fund, al vertice Ue a Bruxelles, è scesa sotto la soglia dei 400 miliardi di euro, e una delle ultime ipotesi circolate è 375 miliardi. Ma per i Frugali la cifra è sempre troppo alta e c’è ancora una grossa distanza da coprire nel negoziato, spiegano fonti diplomatiche europee. Comunque, viene fatto rilevare, l’intesa dovrà contenere la componente sulla governance, una riduzione del volume del Bilancio Ue ed un nuovo incremento dei ‘rebate’.