Reddito di cittadinanza, 45mila domande presentate a Poste Italiane

Le prime tre regioni per numero di richieste sono la Campania, la Lombardia e la Sicilia. Di Maio: «Tutto regolare»

M5S

Primo giorno in archivio. E primo mini-bilancio. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, ha comunicato in una nota il numero di domande pervenute a Poste Italiane per ottenere il reddito di cittadinanza, il cavallo di battaglia del M5S appena lanciato. Ecco il testo: «Sono 44.125 le domande pervenute a Poste italiane nel primo giorno di avvio del reddito di cittadinanza. Di cui 8.492 on line e 35.653 presso gli uffici postali. Ancora non è quantificabile il numero delle domande pervenute ai circa 30.000 centri di assistenza fiscale». Campania, Lombardia e Sicilia occupano il podio nella speciale classifica del numero di domande presentate a livello regionale: «Le prime tre regioni per numero di richieste sono la Campania, la Lombardia e la Sicilia rispettivamente con 5.770, 5.751, 5.328».

Di Maio soddisfatto
Così il vicepremier: «Il tutto è avvenuto senza intoppi, senza file, senza caos, raccogliendo i consigli di Poste di seguire un ordine alfabetico. È avvenuto tutto regolarmente e in maniera ordinata. Per questo voglio ringraziare tutti quelli che da oggi hanno iniziato a prestare questo servizio ai cittadini e per la professionalità con cui viene fatto. Grazie! Il lavoro dopo anni sta tornando al centro del dibattito e soprattutto al centro delle politiche del governo. Il lavoro inteso come dignità e come realizzazione della persona, non come massimo sfruttamento al minimo costo. Il lavoro per noi è la priorità assoluta. Adesso siamo concentrati sul reddito, sul salario minimo, sul taglio del cuneo fiscale, sullo sblocco dei cantieri, sugli investimenti, sulla soluzione delle crisi aziendali. Il futuro non mi fa paura perché stiamo prendendo le contromisure per affrontare le difficoltà che incontreremo».