Reddito di cittadinanza, Di Maio: «No a spese immorali»

Il vicepremier spiega cosa sarà possibile acquistare col sussidio, che verrà erogato tramite una card elettronica. «Stiamo investendo sul sorriso degli italiani per rimettere in moto l'economia»

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Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico (fonte: account Twitter Luigi Di Maio).

Potremmo chiamarla “carta di cittadinanza”. Come spiegato dal vicepremier, Luigi Di Maio, infatti, il reddito di cittadinanza verrà erogato tramite una carta elettronica. Tuttavia, non sarà possibile utilizzarla per tutto, anzi, in alcuni negozi ne sarà impedito l’utilizzo.

Cosa si può comprare e cosa no
«Investiamo sulla felicità dei cittadini – ha dichiarato Di Maio ai cronisti presenti alla Camera dei deputati –  Sulla voglia di spendere, ma anche sulla voglia di vivere con una qualità della vita migliore. Stiamo investendo sul sorriso degli italiani: se torna il sorriso l’economia si rimette in moto». Il ministro del Lavoro ha poi spiegato che il sistema previsto per erogare il reddito di cittadinanza ne permette la tracciabilità, impedisce l’evasione e le “spese immorali” e consente di utilizzarlo per assicurare la sopravvivenza dell’individuo, acquistando beni di prima necessità. Pertanto, aggiunge «È chiaro che se vado con quella carta a comprare un gratta e vinci o anche a comprare le sigarette o dei beni non di prima necessità la carta non funziona. L’obiettivo è spenderlo (il reddito ndr) nei negozi italiani, perché vogliamo iniettare nell’economia reale 10 miliardi di euro ogni anno».
Inoltre, come spiegato durante la trasmissione Agorà su Rai3 dal sottosegretario al ministero dell’Economia, Laura Castelli, i soldi non potranno essere messi da parte, ma dovranno essere spesi entro la fine del mese.

Critiche dalle opposizioni
Le opposizioni non hanno tardato a farsi sentire. Il segretario del Partito democratico, Maurizio Martina, commenta le dichiarazioni del vicepremier su twitter: «Investiamo sul sorriso: dice Di Maio. Siamo davvero alle comiche, ma di mezzo purtroppo c’è l’Italia». Critico anche l’ex segretario Matteo Renzi che, durante un’intervista con Maurizio Costanzo, che andrà in onda domani sera su Canale 5, ha dichiarato che «Il reddito di cittadinanza sarà la fine del M5s».
Via social arriva anche il parere di Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi di Forza Italia di Camera e Senato, che su facebook commenta le limitazioni agli acquisti col reddito di cittadinanza: «Niente sigarette, niente gratta e vinci, sì al vino e forse no al prosecco, sì alle acciughe e forse no al branzino, una visita all’Unieuro ogni tre mesi, ma solo per acquistare beni di prima necessità (col frullatore come la mettiamo?): questo reddito di cittadinanza è angosciante dalle limitazioni che i grillini aggiungono di ora in ora. Somiglia per le restrizioni molto di più al terribile 41bis destinato ai detenuti più pericolosi che ai cittadini più bisognosi».
E a interrogarsi su cosa si potrà comprare o no con i 780 euro del reddito di cittadinanza è anche il coordinatore di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi: «Ma Di Maio ai cittadini che ne sono privi vuole dare un reddito o una tessera annonaria? Adesso se ne esce con le spese immorali. Altro che stato etico, altro che ‘vite degli altri’! Il vicepremier manderà i suoi occhiuti emissari in giro per mercati e supermercati a controllare la spesa dei cittadini. Un paio di scarpe sarà lecito? E un secondo paio? Comprare un libro sarà morale o immorale? E quali titoli saranno concessi? Solo il pane comune o anche quello con le noci? E per stanare gli immorali, seguendo i suggerimenti del suo guardasigilli Bonafede tra le corsie dei supermercati, manderà agenti provocatori? Anche la domenica? Ma basta scherzare, ci bastano e ci avanzano i danni degli umoristi inconsapevoli dei Cinquestelle al governo».

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