Reddito di cittadinanza, ecco come funziona in Belgio

L’assegno di reddito prevede cifre diverse: 910,52 euro per chi vive da solo, 607,01 euro per chi coabita, 1.214,02 euro per una famiglia con bambini. Non c’è un limite di tempo e un assistente segue il beneficiario

Reddito di cittadinanza sì, reddito di cittadinanza no. Da settimane non si fa che parlarne in attesa di una manovra di governo quanto mai discussa che dovrebbe finanziarlo e che fa tremare i mercati, l’Ue e gli investitori internazionali. Oltre agli italiani risparmiatori ancora non del tutto consapevoli. Ma del reddito di cittadinanza che tutti unisce e tutti divide, nessuno in realtà ancora ne conosce i particolari. Si fa richiamo ad altri paesi europei, ma come funziona in Belgio?

Tra reinserimento lavorativo e controlli
Nel Paese nordico esiste da anni la “Revenu d’intégration” che potrebbe essere ritenuta l’equivalente di un reddito di cittadinanza, ossia un sussidio per coloro che si trovano in situazione di povertà.

Qui l’assistenza però è completa perché si guarda alla persona globalmente, con un accompagnamento dei servizi sociali, un affiancamento psicologico e un supporto per trovare alloggio se necessario. In sostanza si tratta di una misura che agisce sull’urgenza e ha come obiettivo quello di rendere la persona in seguito autonoma, reinserirla e metterla in grado di uscire dall’assistenzialismo.  

Pensando alla situazione italiana Eleonora Medda, del Patronato Inca Cgil Belgio commenta: «In Italia la priorità dovrebbe essere creare occupazione e risorse, oltre a un sistema forte di sostegno. Il reddito di cittadinanza italiano rimane un’ipotesi ancora troppo fumosa, non si capisce il collegamento con il reinserimento al lavoro, i controlli e le verifiche necessarie, tutti strumenti che dovrebbero essere chiari per far funzionare una tale misura, così come avviene in Belgio».

Le cifre e i beneficiari
L’assegno di reddito in Belgio, prevede cifre diverse: 910,52 euro per chi vive da solo, 607,01 euro per chi coabita, 1.214,02 euro per una famiglia con bambini. Non c’è un limite di tempo, ma un assistente segue tutto il tempo il beneficiario del reddito. Ovviamente non mancano le verifiche  sulla sussistenza dei requisiti necessari, (il conto in banca, la situazione familiare ecc), sul sito di ogni comune di Bruxelles (la città è divisa in municipi autonomi) è possibile informarsi.

La revenu d’intégration è un diritto a cui possono aver accesso tutti i residenti in Belgio, inclusi gli stranieri. A questo proposito però l’Ufficio immigrazione può decidere di togliere la residenza a un cittadino che nei primi cinque anni non ha provveduto da solo a far fronte ai suoi bisogni. In genere il cittadino proveniente da un altro paese, viene scoraggiato dal far richiesta di un tale assegno perché corre il rischio di ricevere un ordine di lasciare il paese.

Nessun limite però agli acquisti con il reddito di cittadinanza belga, a differenza di quello che prevede l’ipotesi italiana, in Belgio il denaro viene direttamente versato sul conto corrente, certamente permangono controlli per evitare movimenti sospetti di denaro. Ma non c’è quindi un limite a centri commerciali o grandi catene di elettrodomestici come è stato previsto, perlomeno negli annunci, in Italia.

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