Reddito di cittadinanza, pochi giovani interessati al sussidio

Da un'analisi del Sole24Ore risulta che solo il 6,8 per cento degli under 30 ha fatto richiesta per accedere al provvedimento

reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza? Non è una cosa per giovani. Se inizialmente si pensava che la misura introdotta dal governo avrebbe portato ad avere solo giovani che invece di cercare lavoro sarebbero rimasti a casa sul divano, i primi dati sulle richieste effettuate mostrano ben altro. Infatti, da un’indagine effettuata dal Sole24 Ore su un campione di richieste (63814) giunte ai Caf fino al 15 marzo, risulta come solo il 6,8 per cento appartenga alla fascia under 30.

Più domande al sud
La maggioranza delle domande, invece, è stata effettuata nella fascia tra i 30 e i 67 anni (82,5 per cento), mentre per gli over 67 la percentuale è del 10,7 per cento. La divisione tra uomini e donne è quasi pari con una leggera prevalenza degli uomini (53,2 per cento contro il 46,8 per cento). La maggior parte delle richieste, l’85,1 per cento, è stata presentata da italiani o cittadini dell’Unione europea, mentre solo il 14,9 per cento proviene da extracomunitari. L’analisi del Sole24Ore, infine, presenta la divisione geografica delle domande. La prevalenza è al sud e nelle isole con il 55,2 per cento, mentre centro e nord Italia fanno registrare rispettivamente il 21,5 e il 23,3 per cento delle richieste.

I numeri del reddito
Il provvedimento introdotto dal governo, bandiera del MoVimento 5 Stelle, ha preso ufficialmente il via lo scorso 6 marzo, da quando tramite il sito dedicato, recandosi presso le Poste o a un Caf si può effettuare la richiesta. Fino al 15 marzo sono state presentate quasi 300 mila domande (293062) di cui 21962 tramite il portale online, 131100 presso gli uffici postali e 140000 ai Caf.