Reddito di cittadinanza, pronti a iniziare

Dal 6 marzo sarà possibile fare richiesta per beneficiare del provvedimento. Ecco tutti i requisiti e i passaggi per effettuare la domanda

reddito di cittadinanza

L’attesa è finita. A cominciare da domani, infatti, partiranno le domande per ottenere il reddito di cittadinanza. Fino a questo momento, infatti, sul sito riservato al provvedimento, era possibile soltanto reperire le informazioni sulla misura introdotta dal governo con l’ultima manovra economica. Le domande potranno essere presentate online, alle Poste o presso i Caf (in seguito all’accordo raggiunto con l’Inps per la ricezione delle domande del reddito). «È importante ricordare – specifica una nota del ministero del Lavoro – che, prima della presentazione delle domande, sarà indispensabile aver richiesto l’Isee ed esserne già in possesso». I primi che invieranno le domande riceveranno risposta dall’Inps già verso fine aprile e, se la domanda sarà stata accettata, potranno vedersi accreditata la somma del reddito (che per chi ha almeno 67 anni diventa Pensione di cittadinanza) già a partire da maggio.

Chi può presentare la richiesta
Facciamo, quindi, un breve riepilogo su chi potrà beneficiare del provvedimento. La domanda, infatti, potrà essere presentata da cittadini italiani e dell’Ue, stranieri lungo soggiornanti o titolari di diritto di soggiorno permanente. L’importante sarà che il richiedente risieda in Italia da almeno 10 anni (di cui gli ultimi 2 in via continuativa).
Ci sono anche una serie di paletti da rispettare: è necessario avere un Isee inferiore a 9360 euro all’anno, il patrimonio immobiliare, oltre la prima casa, non deve superare il valore di 30mila euro annui e il patrimonio finanziario personale non potrà superare i 6mila euro. Inoltre, non si potrà possedere un’auto immatricolata nei sei mesi precedenti la richiesta, né si potranno avere auto o moto di grossa cilindrata, né navi o imbarcazioni da diporto.

Come fare la domanda
A partire dal 6 marzo (e dal 6 di ogni mese) sarà possibile inoltrare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Il ministero del Lavoro, inoltre, precisa che il periodo per fare richiesta ed «essere inseriti nel programma dal mese di aprile, è compreso tra il 6 e il 31 marzo e che non c’è un criterio temporale per l’ammissione della domanda».
La richiesta si potrà effettuare online sul sito del provvedimento avendo le credenziali Spid, in forma cartacea presso le Poste, o recandosi presso un Caf. A questo punto bisognerà attendere che l’Inps completi le operazioni di verifica e, una volta che la domanda sarà stata accettata, si verrà contattati e si potrà ritirare la card delle Poste dove verrà accreditata la somma del reddito. Il beneficio si divide in due parti: una riguarda l’integrazione al reddito, che può arrivare fino a un massimo di 6mila euro annui, l’altra riguarda chi è in affitto e può arrivare fino ad un massimo di 3.360 euro all’anno. Con l’importo del reddito di cittadinanza si potranno effettuare acquisti di beni di consumo, pagare le bollette e la rata di affitto o del mutuo. Sarà anche possibile un prelievo mensile di 100 euro. E chi percepirà il sussidio dovrà svolgere lavori socialmente utili per un minimo di 8 ore fino a un massimo di 16 ore settimanali.

Cosa fare in seguito
Dopo aver iniziato a percepire il reddito, bisognerà recarsi presso un centro per l’impiego e sottoscrivere la “Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro” (Did) e, in seguito, si riceveranno fino a tre proposte di lavoro. Entro i primi 12 mesi sarà formulata un’offerta nel raggio di 100 chilometri. In caso di rifiuto, la seconda potrà essere in un raggio di 250 chilometri, mentre la terza da tutta Italia. Tuttavia, in caso di famiglie con persone disabili le offerte non potranno mai superare i 250 chilometri di distanza. In seguito alle modifiche apportate dagli emendamenti al decreto, approvato dal Senato, i percettori del reddito di cittadinanza saranno obbligati ad accettare il lavoro solo se la retribuzione sarà superiore a 858 euro mensili.

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