Reddito, Serracchiani: «Di Maio si vergogni». Gelmini: «Non capisco Salvini»

Pd e Forza Italia criticano il governo dopo il caso esploso sulla pagina Facebook "Inps per la famiglia”

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Il social media manager della pagina Facebook “Inps per la famiglia” è andato in tilt rispondendo in maniera piccata ad alcuni utenti che chiedevano informazioni sul reddito di cittadinanza. Un esempio? «Se si fa i selfie con le orecchie da coniglio può anche chiedere un pin», ha scritto il social media manager a una cittadina che chiedeva spiegazioni sulla proceduta del reddito. L’Inps si è anche scusato per l’accaduto. «Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte», si legge nell’ultimo post della pagina ufficiale. 

Reazione Pd
Il Pd ha preso la palla al balzo. Così Debora Serracchiani, capogruppo del dem in commissione Lavoro: «Le promesse del Movimento 5 Stelle agli italiani si sono rivelate non solo false, ma addirittura una presa in giro. Le cittadine e i cittadini che commentano la pagina Facebook “Inps per la famiglia” hanno provato sulla loro pelle le bugie pentastellate. Di Maio si vergogni. Chi ha chiesto la fiducia agli elettori proprio sull’erogazione del reddito dovrebbe chiedere scusa. Donne e uomini in situazione di indigenza hanno scoperto sulla loro pelle che i 780 euro al mese tanto sbandierati si sono rivelati solo pochi spiccioli, altro che abolizione della povertà. Tra tutte le promesse disattese, come l’aumento dell’Iva, quella sul reddito è di sicuro la più odiosa, perché, in assenza di serie politiche occupazionali, toglie la speranza di futuro. Il Movimento 5 Stelle sta creando una pericolosa voragine tra istituzioni e cittadini che avrà conseguenze sulla tenuta sociale del Paese».   

Reazione Forza Italia
Così Mariastella Gelmini, presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, ad Agorà su Rai 3: «Il reddito di cittadinanza è un flop, l’aumento dell’Iva è un rischio, siamo in recessione, la produzione industriale crolla. La verità è che il reddito di cittadinanza non produce lavoro perché il contratto dei navigator non si sa nemmeno dov’è. Non è sfondando i conti pubblici che si migliorano le condizioni degli italiani. Abbiamo una disoccupazione che solo puntando su infrastrutture, investimenti, taglio delle tasse e impresa può migliorare. La ricetta del governo per quanto riguarda i 5 Stelle è coerente, perché la decrescita felice era nel programma di Di Maio, ma quello che non capisco è la posizione della Lega di Salvini, eletto con noi sulla base di un programma liberale che non ha nulla a che vedere con reddito di cittadinanza e quota 100. Ha tradito le promesse elettorali».

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