Reggina, adesso la priorità si chiama casa. In altre parole: Sant’Agata

E’ il quartier generale del club: il bunker dove gettare la basi per una stagione super. Il 24 maggio si aprono le buste

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Priorità Sant’Agata. La Reggina e il presidente Luca Gallo hanno questo chiodo fisso. Perché il Sant’Agata è il quartier generale del club amaranto del passato e soprattutto del futuro: il bunker dove gettare la basi per una stagione super, a prescindere dal nome di chi guiderà la squadra dalla panchina.

Bando
Mettere le mani sul Sant’Agata ufficialmente rappresenta un desiderio mai nascosto. Anzi, fin dal closing è una delle priorità della dirigenza amaranto. Il 24 maggio, tra pochissimi giorni, si apriranno le buste per gestire l’impianto cittadino nell’immediato, già dall’estate. La Reggina è in pole perché possiede la potenza economica, ha la storia dalla sua parte e pure un nuovo presidente che crede nel progetto. La Reggina, in ogni caso, punta ad ottenere una concessione per 19 anni (con opzione di rinnovo), con il bando indetto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.       

Anche la sede
In attesa di sbloccare la questione Granillo e dopo aver tagliato il nastro allo store, stanno continuando i lavori per rendere operativa al 100 per cento la sede amministrativa della Reggina, che sta per sorgere in Via Osanna, lì a pochi passi da Palazzo San Giorgio.     

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