Reggina, al via i casting per il capitano del futuro

Nota ufficiale del club del presidente Luca Gallo: presto ci saranno degli Open Day per i giovani calciatori 



reggina

«Spero che in futuro dal settore giovanile vengano fuori calciatori che possano diventare bandiere per la squadra. Sogno di trovare il Totti o il Baresi della Reggina». Pensiero del presidente Luca Gallo, espresso nell’ormai leggendaria conferenza stampa d’insediamento andata in scena a lo scorso gennaio ad Altafiumara. Beh, adesso si passa dalle parole ai fatti. Di nuovo…   

Open day
Perché la Reggina ha confermato che a breve verranno indicati gli orari e le date di alcuni Open Day, giornate dedicate alla valutazione tecnica di giovani calciatori calabresi (e non solo) da inserire nella cantera. La missione? Scovare il talento, coltivarlo sotto la bandiera amaranto e magari farlo esordire un giorno in un Granillo strapieno. E poi coccolarlo, farlo diventare il Re di Reggio, sulla linea di Totti a Roma, di Zanetti o Baresi a Milano, di Raul al Real Madrid o ancora di Puyol a Barcellona. 

Build the future
Ritornare al passato per affrontare a testa alta il futuro. La Reggina, su input del presidente Gallo, ha deciso di investire nel settore giovanile per farlo tornare il fiore all’occhiello del club. Un luogo magico per i bambini, per i ragazzi, ma anche per i genitori, dove squadre di baby promettenti potranno diventare benzina verde da inserire nel «serbatoio della prima squadra», si legge nella nota che si intitola “Build the future, costruiamo il futuro!”.  

Tanti esempi del passato
E’ cresciuto nella cantera della Reggina, Giovanni Di Lorenzo. Dentro il Sant’Agata ha gettato le basi per una carriera che quest’anno ha spiccato il volo, dopo le 37 partite condite da 5 gol e 3 assist con la maglia dell’Empoli. Una stagione sopra le righe che gli ha permesso di essere notato dal Napoli, che da poco l’ha acquistato per circa 10 milioni di euro. Di Lorenzo ha firmato contratto quinquennale da 1.2 milioni di euro netti a stagione. Il terzino rappresenta l’ultimo nome di grido uscito dal settore giovanile della Reggina che è volato lontano da Reggio. Nel passato, recente e non, sono tantissimi gli esempi. Un profilo porta a Simone Perrotta, che si è anche laureato campione nel mondo nella spedizione azzurra del 2006. E poi come dimenticare i vari Barillà, Ceravolo, Mesto e i fratelli Viola, giusto per citare la punta dell’iceberg amaranto.  

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