Reggina, anche il Catania deve arrendersi alla Corazza(ta)

La squadra del presidente Gallo torna al successo al Granillo e consolida il secondo posto grazie al gol in apertura del suo cannoniere

Reggina

Dopo il pareggio in trasferta a Terni, La Reggina torna a vincere in casa battendo 1-0 il Catania e consolidando il secondo posto. La squadra del presidente Luca Gallo, conquista 3 punti preziosissimi per il prosieguo della stagione, in una gara dove ha dimostrato di saper soffrire e resistere agli assalti degli avversari che hanno fatto di tutto per riacciuffare il pareggio.

Chi ben comincia…
Neanche il tempo di prendere le misure che la Reggina sblocca la gara col “solito” Corazza al 2′. Purtroppo, pochi minuti dopo arriva l’infortunio di Garufo, costretto a uscire sostituito da Rolando.
Nel Catania si mette in mostra Lodi che in più occasioni si confronta con Bellomo, con i due giocatori più tecnici delle due squadre che si affrontano in una sorta di duello sportivo.
Al 19′ la Reggina potrebbe raddoppiare con Blondett, ma il giocatore stoppa male il pallone che termina a lato.
Il Catania cerca di farsi avanti e al 25′ Loiacono è costretto al fallo tattico per impedire una ripartenza.
Al 29′ la Reggina raddoppia con Corazza, ma il gol viene annullato per posizione di fuorigioco dell’attaccante.
La partita è ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte. E’ il Catania ad avere due grandi occasioni prima del riposo: al 36′ con Mazzarani, ma Guarna ha i riflessi pronti e devia in angolo, e poi con Di Piazza con un colpo di testa che prova a sorprendere il portiere amaranto, che battezza la sfera fuori e lascia scorrere.

Difesa e ripartenze
La ripresa vede gli etnei iniziare in attacco, come alla fine del primo tempo con tre grandi occasioni: Curiale al 48′ ha la possibilità di pareggiare, ma la palla esce di poco vicino al palo. Al 49′ prova Welbeck dalla distanza con Guarna che para in due tempi, mentre al 54′ Lodi prova direttamente da calcio d’angolo, senza fortuna. Sul capovolgimento di fronte occasione per Bellomo, ma Furlan respinge con i piedi.
Al 58′ si fa di nuovo avanti la Reggina con Rivas. Il neo entrato, che nel secondo tempo ha sostituito Reginaldo, sugli sviluppi di un corner ha una enorme occasione ma il tiro a giro sul secondo palo esce di poco. La gara è molto tesa con gli amaranto che cercano di resistere e il Catania che prova ad aumentare la pressione per arrivare al pareggio. La tensione si accende al 60′, quando il direttore di gara deve sedare gli animi in campo ammonendo De Rose per la Reggina e Di Molfetta per il Catania.
Corazza prova nuovamente a cercare la doppietta personale al 62′, ma la sua conclusione è respinta da Furlan. Lo “scontro” si ripropone un minuto dopo, ma ancora una volta l’estremo difensore riesce a prevalere. Tensione anche in panchina col tecnico amaranto, Mimmo Toscano, che viene ammonito. Nel finale, al 77′, entra Denis per tenere alta la squadra e all’88’ Rivas vede la sua conclusione respinta ancora una volta da Furlan, migliore in campo dei suoi.
Il fischio finale, arrivato dopo 5 minuti di recupero fa esplodere l’urlo dei tifosi: la Reggina c’è, ancora trionfante al Granillo e con il mirino puntato verso il primo posto occupato dalla Ternana, ad appena un punto di distanza.

Sognare si può
Un primato che la Reggina ha accarezzato fino a pochi minuti dalla fine, data la sconfitta del Catanzaro a Caserta e prima che gli umbri trovassero il gol del vantaggio contro la Virtus Francavilla. Gli amaranto possono consolarsi con l’imbattibilità nel girone C e la consapevolezza che una squadra che lotta e sa vincere anche soffrendo non può precludersi alcun traguardo.

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