Reggina, considerazioni a freddo dopo il triangolare di Salerno

Dicono che il calcio d’estate conti fino a un certo punto. In parte è vero, in parte no. Il club del presidente Luca Gallo però ha un’anima grande così

reggina

Dicono che il calcio d’estate conti fino a un certo punto. In parte è vero, in parte no. Perché in questo periodo si modella la squadra a immagine e somiglianza dell’allenatore con il calciomercato aperto e con i carichi di lavoro che si fanno sentire sui polpacci. Una cosa però si può dire dopo il triangolare del centenario con Salernitana e Bari, dedicato alla memoria del Siberiano: la Reggina del presidente Luca Gallo ha un’anima. Grande così e messa in bella mostra nella diretta di Sky.

Conferma Bellomo 
Le due squadre schierate da Mimmo Toscano si sono mosse bene in campo, dimostrando di aver appreso i concetti base. Cioè aggressività, pressing, copertura degli spazi e fraseggi corti. Il pareggio per 0-0 contro il Bari sa di anteprima del prossimo campionato: il Bari ha giocato a carte coperte, a differenza della Reggina (ricordiamo però che il calciomercato è aperto), che nel frattempo ha avuto la conferma che Bellomo è un gran bel giocatore, di categoria superiore. Non solo: difesa promossa, esterni pure, bene Ciccio De Rose in mezzo, molto bene Reginaldo, l’attaccante che può dare una grossa mano nel corso della stagione.

Ribaltone sfiorato
L’1-1 con la Salernitana, poi, ha dato altre indicazioni: in primis che la Reggina ha la forza di reagire, di andare sotto (i granata hanno segnato con Calaiò sulla respinta di un rigore parato da Guarna), di pareggiare (gol di prepotenza di Doumbia) e di sfiorare il ribaltone (salvataggio sulla linea dopo il colpo di testa del solito Doumbia). Altra considerazione: per fortuna le partite del campionato non si decidono alla lotteria dei rigori. La Reggina non è una squadra di rigoristi, ma ha un paio di elementi che hanno la freddezza giusta per presentarsi dagli undici metri. In ogni caso, la serata di ieri è servita per fare ulteriori passi in avanti in vista della prima uscita ufficiale della stagione contro il Vicenza, che andrà in scena il 6 agosto al Granillo alle ore 20.30.  

Focus difesa
I campionati si vincono se non prendi gol o comunque se il numero in quella casella resta basso. Chiedere info alla Juve Stabia che l’anno scorso ha contato 18 palloni finiti alle spalle di Branduani. Ma si può guardare anche più in alto, per esempio in casa Juventus, dove si alzano trofei su trofei. Nella passata stagione i bianconeri hanno subito appena 30 gol, segnando una differenza reti di +40. La coordinazione e l’affiatamento del reparto difensivo vengono prima di ogni altra cosa: per questo motivo il mercato della Reggina si è concentrato inizialmente sull’acquisto di centrali che sanno giocare nella difesa a tre. Leggi i nomi di Loiacono, Bertoncini, Rossi e Marchi. Gente che ieri sera è scesa in campo all’Arechi dimostrando di saperci fare. Zero, infatti, i gol incassati su azione.             

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here