Reggina, cuore in tempesta. Gallo: «Orgoglioso dei tifosi»

Passo falso a Rieti per la Drago band, ma la corsa verso i play off resta apertissima perché hanno perso anche Sicula Leonzio, Casertana, Cavese e Viterbese

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Domenica no, lunedì nero. Anche se splende il sole fuori dalla finestra, dentro c’è un cuore in tempesta. La Reggina non è riuscita a dare continuità ai risultati, inciampando nella tana del Rieti in una partita-trappola, che sulla carta tendeva allo 0-0. Un passo indietro al gusto di rimpianto. 

Il presidente Luca Gallo su Twitter
Già, l’1-0 brucia da matti perché si poteva chiudere la settimana con un +10 da urlo, dopo il rotondo successo contro il Catania e il quadruplo sorriso arrivato nelle aule del tribunale sportivo. Emblematiche le parole del presidente Luca Gallo che sul suo profilo Twitter ha scritto: «Chiedo scusa a tutti e particolarmente ad i 300 cuori amaranto presenti a Rieti. A loro porgo un sentito ringraziamento. Sono orgoglioso di Voi. Siete e sarete sempre i veri vincitori». 

Drago pensiero
Il Rieti ha segnato su una palla sporca prima del riposo, dall’altra parte la Reggina ha alzato i giri nel finale, ma neanche le acrobazie di Martiniello sono bastate per evitare lo scivolone. I laziali, dunque, non si sono staccati dal petto la medaglietta di “ammazzagrandi”: gli amaranto così sono finiti nel sacco nero di Capuano insieme a Catanzaro, Viterbese e (in parte) Juve Stabia. «Il gol alla fine del primo tempo ci ha tagliato le gambe. Sapevamo che era una partita difficile, avevo avvertito i ragazzi: il Rieti è una squadra in salute che fa giocare male qualsiasi avversario, soprattutto in casa», il pensiero dell’allenatore Massimo Drago nella pancia del Manlio Scopigno.

Peccato doppio
Il girone C si conferma imprevedibile e per nulla scontato. Nell’ultima giornata hanno perso anche Sicula Leonzio, Casertana, Cavese e Viterbese. Di più. Sa di mezza sconfitta per la Vibonese il pari a reti bianche contro la Paganese. E in generale i rimpianti per la Reggina crescono. La classifica però non è cambiata più di tanto nella parte centrale: la griglia dal 6° al 14° posto è stabile e può ribaltarsi perché in questo intervallo ci sono 9 squadre raccolte in 5 punti. La Reggina sta lì, a una lunghezza dalla Casertana, la squadra che al momento occupa il 10° posto, la missione minima che si è prefissata la dirigenza amaranto.  

Si torna al Granillo
La buona notizia è che domenica si scrive un’altra pagina di questo finale di stagione. La Reggina ospita la Sicula Leonzio al Granillo: è una gara che sa di dentro o fuori, uno scontro diretto. Il campo rizollato – adesso in versione verde-Subbuteo per volere del presidente Luca Gallo – sarà un’arma in più per Bellomo e compagni, che danno il meglio quando le condizioni del terreno di gioco si avvicinano alla perfezione.