Reggina, e adesso sono tre: bacioni alla Viterbese

Il Collegio di Garanzia del Coni ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la fideiussione. Il club del presidente Luca Gallo è in regola

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«Odiata, temuta e amata visceralmente dai propri tifosi». La Reggina è così, come aveva detto il presidente Luca Gallo nella conferenza stampa di presentazione ad Altafiumara. L’hanno preso in parola, soprattutto fuori dai confini della Calabria. Tanto che Viterbese, Rimini e Imolese hanno provato a dare una spallata definitiva alla stagione della Reggina, presentando al Collegio di Garanzia del Coni un ricorso contro la fideiussione della nuova proprietà, chiaramente in regola secondo le direttive della Lega Pro. Il ricorso riguardava anche Matera e Pro Piacenza, già escluse dal campionato. In altre parole il bersaglio era esclusivamente la Reggina, salvata per i capelli dagli interventi dell’imprenditore romano. Cosa chiedevano la Viterbese e gli altri due club del girone B? Otto punti di penalizzazione in più e un’ammenda di 350 mila euro. Beh, si è trattato di un buco nell’acqua: il ricorso è stato dichiarato inammissibile dal tribunale del Coni. La Reggina è in regola. La questione, quindi, si può catalogare e mandare in archivio.

Tre su tre
La Reggina, in questa stagione, è andata di traverso alla Viterbese più volte. Prima occasione: nel doppio confronto in campionato, quando gli amaranto hanno messo da parte 4 punti su 6 a disposizione. Seconda occasione: per il gol di Tulissi al Granillo, i laziali hanno chiesto alla giustizia sportiva, senza successo, l’annullamento della gara e la ripetizione della stessa. E’ rimasto nell’almanacco il 3-1. Terza occasione: per il recente ricorso contro la fideiussione che sulla carta poteva cancellare la rincorsa verso i play off di Doumbia e compagni. Tre su tre. Va bene così. Bacioni.     

          

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