Reggina, Gallo: «Società risanata: amo Reggio a prescindere dai problemi»

Il presidente parla anche di calciomercato: «Cerchiamo elementi che hanno personalità, voglia di vincere e cattiveria agonistica da affidare a Toscano»

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Luca Gallo show. La presentazione di Mimmo Toscano è stata anticipata dalle parole del presidente della Reggina, che ha mantenuto tutte le promesse fatte nel giorno dell’insediamento: dal marchio al Sant’Agata, dal Granillo allo store, dal bus alla sede, più altre mille cose visibili e invisibili. Il presidente Luca Gallo ha risposto a tutte le domande a viso aperto, mettendoci dentro il solito mix di passione e cuore. Cosa ha detto? In primis che «il club dal punto di vista economico è sano e non ha un euro di debito, l’ho risanato». Di più. «Amo Reggio e la Reggina a prescindere dalle problematiche che avevo messo in conto quando ho deciso di investire in questa città». La scelta del nuovo allenatore è stata ponderata, pensata, voluta: «Sono piuttosto allegro: aver portato Domenico Toscano a Reggio è una grande soddisfazione, la stagione non poteva partire meglio di così».

Grazie
In avvio un grazie: «Un ringraziamento doveroso va alla filiale di Intesa San Paolo di Via Miraglia per la fideiussione per il Sant’Agata. Sono dei professionisti seri e anche dei grandi tifosi della Reggina».

Granillo e seggiolini
La Reggina spera che i lavori che riguardano i seggiolini della Tribuna Est siano completati entro il 4 agosto, giorno in cui si disputerà la Coppa Italia. I lavori spettano al Comune. Così il presidente Luca Gallo: «Il fatto che Reggio fosse una città con determinate problematiche l’ho sempre saputo. Quando ho deciso di investire qui sapevo che ci sarebbero stati problemi, determinate difficoltà come in altre città, forse qui più accentuate. Proprio per questo non mi sono tirato indietro. Preferisco imbattermi in queste situazioni perché preferisco Reggio a qualsiasi altra piazza. Non ci devono essere polemiche. Il Comune risolverà la questione. Ci saranno tempi da rispettare, ci dispiacerà, ma vorrei iniziare questa stagione tutti insieme, senza frizioni. Tutte le componenti devono remare nella giusta direzione per fare una grande annata. Amo Reggio e la Reggina nonostante le problematiche».  

Viola Basket
«Un mese fa chiesi informazioni sulla Viola. Mi dispiaceva come stava andando la questione. Perché la Viola è una squadra di Reggio. Ma solo pensandoci toglievo qualcosa alla Reggina. E io ho un chiodo fisso. Io penso alla Reggina 24 ore su 24. Siccome alla Reggina ancora non si è fatto nulla a livello sportivo, ho deciso di non mettermi in mezzo con altri impegni. L’ho detto alle istituzioni un mese fa».  

Sant’Agata, iscrizione al campionato e sede
«Io ho sempre pensato e continuo a pensare, magari sbagliando, che la società è divisa in due tronconi che viaggiano separati ma poi si uniscono: c’è una parte societaria e c’è una parte sportiva. In questo ultimo periodo, come è noto, ho preso il Sant’Agata. L’esposizione economica è molto forte, sia per la parte della curatela che della città metropolitana. E’ superiore a 1,2 milioni di euro. Se andiamo a vedere le migliorie andiamo oltre 1,5 milioni. Il Sant’Agata mi costerà circa 3 milioni di euro. Quando fai l’iscrizione al campionato, poi, devi andare a sistemare qualsiasi pendenza con l’anno precedente. Quando io ho iscritto la società sono uscite tante situazioni pregresse. Per iscrivere la Reggina al campionato ho risolto la parte pregressa e non è stata una cosa così semplice. Ho pagato una cifra superiore a quello che si pensava. E poi abbiamo costruito di sana pianta la sede in centro. Me la potevo risparmiare, ma l’ho fatta con piacere….» 

La squadra
«Sulla parte tecnica io posso avallare un acquisto dal punto di vista economico ma non sul piano tecnico. Ho uno staff nutrito che lavora, composto da allenatore, direttore sportivo e direttore generale. C’è una triade a disposizione della Reggina. Se io arrivo a investire tutti questi soldi poi vado a ridimensionare le ambizioni sportive? Se investo sulla parte societaria e non su quella sportiva non c’è futuro. Le due cose sono correlate. Non c’è nessun ridimensionamento, anzi. Il mercato apre il 1° luglio e prenderemo giocatori importanti. I nomi servono a poco, servono uomini che conoscono la categoria. Calciatori adatti alla Serie C che hanno peculiarità tecniche e umane per giocare dentro a un campionato difficile. Cerchiamo elementi che hanno personalità, voglia di vincere e cattiveria agonistica da affidare a Toscano».

Concessione
Domanda di un giornalista: «La questione seggiolini può inficiare sulla concessione del Granillo?». La risposta del presidente Luca Gallo: «No, sono due cose diverse. Quando il Granillo diventerà di proprietà della Reggina certe cose le gestirò direttamente io. Se non avessi voluto avere problemi non sarei venuto in questa città che ha i suoi difetti e i suoi pregi. Credo che ogni problematica si può risolvere. Adesso iniziamo la stagione. Chi è il primo che ci rimette economicamente? Io, dato che non posso mettere in vendita gli abbonamenti al completo. Dai, facciamo le cose insieme, cerchiamo di risolvere. Preferisco giocare al Granillo che in stadi a detta di altri più belli. Reggio è la città che amo».

Bilancio  
«Un bilancio dei primi sei mesi? Non ho fatto nulla. E’ solo l’inizio. Ho trovato una situazione che dire negativa è un eufemismo. Ho cercato di risolvere le cose più urgenti. La base è stata costruita».

Solidità
«Il club dal punto di vista economico è sano non ha un euro di debito. L’ho risanato. Da domani in poi sarò concentrato sulla parte tecnica, da spettatore. Sulla parte societaria ho fatto tutto quello che avevo detto quando sono arrivato a Reggio».

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