Reggina, i play off passano da Vibo: è tempo di febbre a 90°


C’è solamente un risultato a disposizione per sentire l’odore di altre partite, per chiudere l’annata con 52 punti e fare felice il popolo amaranto

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Ultima fermata… Vibo. Un derby vero, una battaglia ad alta intensità. Perché gli ultimi 90 minuti della stagione regolare della Reggina del presidente Luca Gallo si giocano dentro i confini della Calabria, a poco meno di 100 chilometri da casa. Sarà un’invasione, ne siamo certi. E’ tempo di febbre a 90°, citando il romanzo di Nick Hornby poi trasformato in un film cult. Del resto, c’è solamente un risultato a disposizione: la vittoria nella tana della Vibonese. Per non avere rimpianti, per sentire l’odore dei play off, per chiudere l’annata con 52 punti, calcolando il +3 d’ufficio per la non-partita con il Matera del 5 maggio.   

Conta il presente 
Molto dipende dalla Reggina, il resto dalle concorrenti. Proprio così: la storia (gloriosa) sta lì immobile e non cambia, il futuro appare solido con un presidente come Luca Gallo in cabina di regia, ma quello che adesso conta è il presente, l’unico che può dare una spruzzata di felicità al popolo amaranto.     

Con Cevoli
Il passato non passa mai. E’ la nuova tendenza del calcio: si parte per poi tornare. Succede un po’ ovunque, in ogni latitudine e longitudine del mondo pallonaro, anche alla Reggina, dove Roberto Cevoli ha ripreso in mano il gruppo che ha lasciato per due mesi. L’impatto del mandato bis è stato positivo: 6 punti su 6 conquistati. Punti esclamativi di misura e via. L’allenatore sammarinese ha raddrizzato la stagione domando delle partite non semplicissime sulla carta. I meriti sono sotto gli occhi di tutti, meriti anche a chi ha avuto il coraggio di richiamarlo. Insomma, la minestra riscaldata funziona. A volte è una garanzia. Zidane al Real Madrid vale più di mille esempi…    

Calcoli e paranoie
Vincere a Vibo, come detto, significa avere buone chance di entrare nella griglia play off. Bisogna però fare i calcoli e sperare che Viterbese (3 turni da giocare), Cavese, Casertana e Monopoli (tutte con 2 turni da giocare senza incrociarsi) non centrino l’en plein di successi. Basta anche un pareggio in un totale di 9 partite delle avversarie. Quali sono le gare che potrebbero far perdere terreno alle concorrenti? Dal calendario spuntano Cavese-Catania, Casertana-Potenza, Rieti-Monopoli e il recupero Catanzaro-Viterbese. Da segnalare che anche la Virtus Francavilla può essere ripresa teoricamente dalla Reggina, ma appare complesso perché dovrebbe intascare un solo punto tra Bisceglie in casa e Juve Stabia fuori.           

Se butta male…
Se Viterbese, Cavese, Casertana, Monopoli e Reggina non sbaglieranno un colpo, gli amaranto chiuderanno la stagione all’11° posto, fuori dalla top 10 del girone C di Serie C, nonostante i 52 punti. Una posizione che potrebbe bastare ugualmente per andare ai play off se la Viterbese alzerà al cielo la Coppa Italia di categoria nella doppia finalissima contro il Monza di Silvio Berlusconi. Le gare che mettono in palio il trofeo sono in programma domani in Lombardia e l’8 maggio a Viterbo. Ci sta buttarci un occhio…   

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