Reggina, il Gallo pensiero su allenatore, mercato e cantera

Il presidente ha le idee chiarissime sulla prossima stagione. La missione? Divertire, vincere e creare nuovi telenti

Reggina

Il vento è tornato a soffiare sulla Reggina e su Reggio Calabria da quando il presidente Luca Gallo ha messo piede in città. E’ un dato di fatto: la spinta del popolo amaranto non è mai mancata sotto la nuova gestione. Anzi, è aumentata con il passare dei mesi. I numeri di Reggina-Monopoli – l’ultima partita disputata al Granillo – parlano da soli. Sono da Serie A. Ma quello che è successo finora è solo un antipasto di quello che accadrà nella prossima stagione, dove l’asticella della potenza e dell’esperienza della rosa sarà alzata. La Reggina partirà come testa di serie in estate, con l’intento di stare ai vertici della classifica per l’autunno, per il lungo inverno e infine per la nuova primavera, quando usciranno i verdetti della stagione 2019/2020.    

Mercato
Il presidente Luca Gallo ha le idee chiarissime: «Prenderemo calciatori di categoria, cercheremo i migliori per ogni ruolo. La Reggina deve partite per vincere il campionato. Poi può succedere di tutto durante la stagione, ci sono tanti fattori, ma di certo faremo una squadra che all’unanimità sarà considerata fortissima». 

Allenatore
Identikit tracciato, la fumata bianca sta per partire. «La Reggina avrà un allenatore che conosce bene la categoria. Un allenatore che possibilmente la Serie C l’ha già vinta, magari non una volta. Un allenatore al quale affidare un progetto tecnico importante. Non faremo la campagna acquisti finché non ci sarà l’allenatore, che sceglierà i calciatori insieme al direttore sportivo Massimo Taibi», ha aggiunto l’imprenditore romano.

Settore giovanile    
Le cose cambieranno. La cantera della Reggina tornerà a splendere, a sfornare baby da inserire nella prima squadra, complice il ritorno al Sant’Agata da padroni di casa. Così il presidente Luca Gallo: «L’emorragia del passato non capiterà più finché ci sono io. Vorrei dei talenti che nascono nella Reggina e muoiono calcisticamente nella Reggina. Io sto cercando un capitano, una bandiera assoluta. Quello è il mio sogno. Sto cercando un reggino, nato a Reggio, che vive con la famiglia a Reggio, che rappresenti la città in tutta Italia. I talenti del futuro giocheranno nella Reggina, che sarà considerata un punto d’arrivo, non un trampolino di lancio. Chi gioca nella Reggina deve sapere che gioca in un grande club, in una città bellissima e con un tifo meraviglioso».
      

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