Reggina, il presidente Luca Gallo presenta Andrea Gianni: «Massima fiducia»

Il numero uno: «Se pensate che basti la prima difficoltà a farmi rinunciare all’idea che ho di questo club, voi non avete capito con chi avete a che fare»

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Il presidente Luca Gallo ha incoronato ufficialmente Andrea Gianni durante una conferenza stampa andata in scena al Granillo: è l’avvocato romano il nuovo direttore generale della Reggina. Perché «una casella dirigenziale così importante non poteva rimanere scoperta per come intendo io la parte aziendale del club», ha voluto sottolineare Gallo. Di più. «Mi sono subito adoperato per prendere un sostituto che ha la mia massima fiducia e che sicuramente farà bene. E’ l’uomo ideale per lavorare a Reggio e per la Reggina. Andrea Gianni lo conosco umanamente e professionalmente da tempo, da prima del closing».

Stima intatta
Immancabile un passaggio sull’ex Vincenzo Iiriti, che ha rassegnato le dimissioni volontarie dalla M&G Holding e dalla Reggina pochi giorni fa. «Spero venga allo stadio, resta un amico, lo conosco da tanti anni – continua il presidente Gallo – Tra noi non c’è nessun attrito o altro. Ha deciso di rassegnare le dimissioni per motivi personali. A Vincenzo ho detto che le porte delle mie attività sono sempre aperte, anche tra uno o due mesi, quando lui vorrà. Quello che dico è la verità: le cose più semplici sono quelle più vere. Non è morto nessuno, non è successo nulla di grave, sono cose che succedono».

Il progetto va avanti a gonfie vele
Il cambio del direttore generale non diminuisce la portata del progetto rivoluzionario che ha in mente il presidente: «La Reggina va avanti sotto la mia gestione fino a quando ci sarò io. E’ lapalissiano. E’ ovvio, ma a volte l’ovvio va rimarcato. Non è cambiato assolutamente nulla. Se pensate che basti la prima difficoltà a farmi rinunciare all’idea che ho di questo club, voi non avete capito con chi avete a che fare. Non sono previsti cambiamenti, ci vuole ben altro. Per me comunque è un problema stare qui a parlare in conferenza stampa, perché a parlare dovrebbero essere i protagonisti del campo. Un presidente dovrebbe parlare due volte l’anno al massimo. Ma io sono qui perché voglio avere un rapporto diretto con la tifoseria della Reggina: tutte le mie parole sono rivolte ai tifosi amaranto e basta».

Sant’Agata, Granillo e Casertana
«Sant’Agata e Granillo? Prosegue tutto in maniera spedita, sarà un mese importante e decisivo, così come parte del prossimo. Ci saranno ottime novità. Si farà tutto. Datemi retta. Spero ci sia un insieme di successi sportivi e aziendali, anche se io posso incidere poco su quelli sportivi. La Reggina deve avere determinate strutture», aggiunge il presidente. Che poi invita tutti allo stadio per la sfida interna contro la Casertana: «E’ una partita importantissima, spero che la tifoseria risponda come sa fare. L’allenatore ci crede, i giocatori pure. Speriamo di vivere una grande giornata di sport». In chiusura il presidente ha mandato «un abbraccialo virtuale» a Gianni Baccellieri, giornalista vittima di un vile atto intimidatorio.

Andrea Gianni e il suo motto
Passione, coraggio e voglia di vincere. Ecco il motto di Andrea Gianni, il nuovo direttore generale della Reggina, con un passato nella Samb e nel Rieti. «Ci tengo a ringraziare il presidente Gallo perchè mi ha concesso la fiducia di essere il dg di una società importante, blasonata, con una storia bellissima e enorme. Spero presto di riportare la Reggina dove merita con l’aiuto di tutti». Ancora: «Credo nello spirito di gruppo che scende in campo e arriva alla morte per la maglia. Al coraggio perché non esiste impresa che non si può fare. Credo nella vittoria perché appaga e perché necessita di programmazione. La vittoria ha tante sfaccettature e arriva solo se c’è un gruppo coeso e forte». 

La giornata tipo
Gianni ha confessato che si trasferirà a Reggio Calabria per lavorare 24 ore su 24 nel progetto Reggina. E ha spiegato come sarà la sua giornata tipo: «Arrivo dietro la scrivania alle 7 del mattino, lavoro e poi vado al campo un’ora prima dell’allenamento. Lo seguo e poi torno in ufficio fino a sera. Mi piace essere un dg al servizio di tutti, mi piace anche avere la collaborazione da parte di tutti. Taibi? La sua fama parla da sola, avremo modo di incontrarci e capire come agire. Io mi occuperò dell’area amministrativa, Taibi di quella sportiva. Ci sarà un confronto quotidiano. Anche in sede di calciomercato. I conti, del resto, devono coincidere con budget, desideri e volontà del presidente».

Storia personale e onore 
«Non mi definisco uno scienziato. Credo di esser una persona umile. Le aule di tribunale le ho calcate, ho vissuto processi sportivi importanti, come per esempio Dirty Soccer. Ho accompagnato presidenti in acquisizioni di società, fino a quando mi hanno chiesto di dirigere una società. L’ho fatto con dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La passione nasce quando si sente l’odore dell’erba dello stadio, quando si sente l’adrenalina o si passeggia nei corridoio dello spogliatoio. La passione mi ha preso e aumenta sempre di più. Quando non sentirò più l’adrenalina cambierò mestiere. Se è atipico arrivare a fine campionato? No, non è atipico. E’ un onore se il club si chiama Reggina e se il presidente che ti chiama si chiama Luca Gallo».

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