Reggina, il tifo è una roba seria. E non riguarda il conto in banca

Si avvicina la sfida contro la Sicula Leonzio: il club del presidente Luca Gallo lavora per creare un clima che includa tutti allo stadio

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«Non c’è luogo al mondo in cui l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio», diceva Albert Camus, premio Nobel per la letteratura. Come dargli torto? Il tifo è una roba seria. Perché si può cambiare lavoro, moglie, partito politico, giro di amici, casa, macchina, moto o compagnia assicurativa. Insomma, praticamente tutto. Meno una cosa: la squadra del cuore, la Reggina.

Rinascita 
Lo sanno bene i tifosi amaranto che fino all’avvento del presidente Luca Gallo hanno vissuto il decadimento di un Medioevo che li stava portando verso il profondo più buio. Invece, no. La storia è stata riscritta e l’entusiasmo si è riacceso, al netto di qualche passo falso fisiologico di una squadra – quella nelle mani di Massimo Drago – profondamente cambiata dopo lo storico closing. Dire di tifare Reggina fa gonfiare il petto. Adesso di più…

Di padre in figlio
E’ il timore più grande di tutti i papà-tifosi o degli aspiranti tali: mettere al mondo un bambino o una bambina che si innamori di un club diverso dal proprio. Il rischio si triplica se la squadra in questione si ritrova nell’ultima serie professionistica, se i giocatori non si trasformano in figurine Panini, lì da comprare e appiccicare insieme sull’album. Ci sta che il bimbo o la bimba si innamori di Dybala o di Cristiano Ronaldo, di Mertens o Icardi. Ma le radici sono un’altra cosa. Vanno curate e alimentate, viste crescere giorno dopo giorno, anche se in maniera impercettibile. 

Non è marketing 
Lasciate perdere i discorsi di marketing. Quelli vanno bene per chi ha una laurea in Economia appesa al muro. La Reggina ha deciso di tendere la mano ai supporter amaranto per la sfida interna contro la Sicula Leonzio. Che non avrà l’appeal di Reggina-Catania, ma che è una sorta di scontro anticipato dei play off. Traduzione: una partita fondamentale per rimettere piede dentro la top ten del girone C, l’obiettivo che si è posto il presidente Luca Gallo fin dall’inizio.  

Le iniziative del club amaranto
Uno: avanti con i prezzi popolari, Curva Sud a 5 euro, Tribuna Est a 3 euro e Tribuna Ovest a 10 euro. Due: biglietto omaggio per tutti gli abbonati, una free entry da donare a un amico, un figlio o un conoscente. Tre: ingresso gratuito per Over 70 e Under 18 in Tribuna Est. Quattro: riapertura della Tribuna Vip, con il tagliando al costo di 50 euro. Perché il calcio è di tutti ed è democratico: non guarda il conto in banca. Già, un tifoso benestante ha lo stesso identico valore di un tifoso disoccupato o inoccupato. Giocare senza tifosi è come ballare senza musica. Una Curva con posti liberi è come un gelato senza panna. Per questo motivo la Reggina non specula e conta sul suo pubblico per vivere un finale di stagione da protagonista.