Reggina, la parola sconfitta non esiste nel vocabolario

La trasferta contro la Ternana entra in archivio con un pareggio per 1-1: non basta il gol di Bresciani a inizio ripresa

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La Reggina non conosce la parola sconfitta. Nel vocabolario amaranto non esiste.  Nell’anticipo della sesta giornata e sotto lo sguardo attento del presidente Luca Gallo, la squadra di Mimmo Toscano torna a casa con un punto dalla trasferta contro la Ternana. Nell’almanacco, infatti, viene scritto il punteggio di 1-1. Traduzione: esame superato considerando le recenti fatiche del derby e la forza oggettiva dell’avversario.

Parte nobile della classifica
E’ andata più o meno come a Bari. La Reggina è passata in vantaggio (con Bresciani) e poi si è fatta riprendere. Il bilancio stagionale parla di 3 nette vittorie in casa e 3 pareggi fuori dai confini di Reggio, tutti per 1-1. Zero i passi falsi. In classifica, quindi, si sale a quota 12 punti, utili per restare nella parte più nobile della classifica del girone C a prescindere dagli altri risultati. 

Niente affondi
Senza Denis e Doumbia, Toscano si affida in attacco al tandem composto da Corazza e Reginaldo. Il tecnico aveva scelto Bertoncini come centrale della difesa a tre, ma l’ex Frosinone ha alzato bandiera bianca in extremis per un problema muscolare lasciando il posto a Blondett. Il primo tempo sembra un incontro di boxe. Finte su finte, fase di studio prolungata, ma nessun affondo degno di nota. Poco spettacolo. Si va al riposo sullo 0-0. 

Segna Bresciani
La ripresa parte con il botto. Passano poco più di 30 secondi e la Reggina centra il vantaggio al primo vero tentativo: azione ragionata, De Rose la mette in mezzo e Bresciani segna con un colpo volante d’esterno, con una mossa presa in prestito dal kung fu. Stile Ibrahimovic. Subito dopo Garufo, Reginaldo e Rivas (entrato all’inizio del secondo tempo) sbattono contro Iannarilli: niente raddoppio. La Ternana esce fuori dal guscio colpendo la traversa con Vantaggiato e trovando poi il punto del pari con il colpo di testa di Salzano (minuto 63). Girandola di sostituzioni nel finale: dentro anche De Francesco, Bellomo e Rubin. Ma il risultato sul tabellone del Liberati non cambia.       

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