Reggina, le 7 giornate di Drago o l’importanza di aspettare

Un insolito parallelo unisce, a distanza di 10 anni, il Cagliari di Massimiliano Allegri e la Reggina di Massimo Drago

Reggina
L'allenatore della Reggina, Massimo Drago

Serie A, stagione 2008-2009, l’ultima disputata nella massima serie dalla Reggina. Quell’anno sulla panchina del Cagliari siede un giovane allenatore, tal Massimiliano Allegri, chiamato a sostituire sulla panchina dei rossoblu Davide Ballardini. Vi starete chiedendo cosa centri questo con gli amaranto. Ci arriveremo. Nelle prime cinque partite, Allegri e il Cagliari collezionano 5 sconfitte consecutive che da più parti portano a chiedere l’esonero dell’allenatore. Eppure, nonostante l’andamento della squadra, il presidente Massimo Cellino decide di non esonerare il mister. La svolta inizia alla sesta giornata, col pareggio in casa contro il Milan 0-0. Da lì due vittorie contro Torino e Chievo, sconfitta di misura col Genoa e una rotonda vittoria contro il Bologna. Quel Cagliari chiuse il campionato al nono posto e permise ad Allegri, l’anno successivo di aggiudicarsi la panchina d’oro ai danni di un certo Josè Mourinho…

Crisi amaranto
Cosa significa questo preambolo? Cosa hanno a che vedere il Cagliari e Allegri con la Reggina? Analizziamo cosa è successo agli amaranto dall’avvento di Massimo Drago in panchina, al posto dell’esonerato Roberto Cevoli. Dopo un’iniziale vittoria in trasferta contro il Siracusa, la Reggina sembra perdere la via dei tre punti collezionando un pareggio col Potenza, due sconfitte di misura in trasferta contro Virtus Francavilla e Juve Stabia e due pareggi contro Rende e Paganese. Non si tratta di 5 sconfitte consecutive, ma poco cambia: 6 punti in 6 giornate non sono proprio il massimo per una squadra con ambizioni da playoff, come dichiarato più volte dal presidente Luca Gallo. I tifosi rumoreggiano e c’è già chi chiede la testa dell’allenatore per riconsegnare la squadra a Cevoli. Non aiutano le due settimane di stop, per via del turno di riposo in campionato della squadra, che fanno fermentare il malumore della tifoseria.

Il momento della svolta
Ormai per Drago si parla di ultima spiaggia: la Reggina deve fare risultato a tutti i costi. Al Granillo, però, sta per arrivare il Catania, non proprio la più semplice delle partite. La squadra, da due giornate, vede alla guida Walter Novellino, allenatore esperto che in poco tempo ha rigenerato gli etnei portandoli al successo contro Catanzaro e Juve Stabia e facendo nascere sogni di rimonta verso la vetta del girone C. Eppure sono proprio le grandi sfide quelle che portano a risultati, spesso, impensabili alla vigilia. In campo, al Granillo, gioca solo una squadra: la Reggina. Risultato finale un rotondo 3-0 che mette a tacere i critici e vede Massimo Drago, a fine gara, lasciarsi andare a un abbraccio liberatorio con lo staff e i giocatori, allontanando le tensioni degli ultimi tempi. Le due settimane di riposo, sembrano aver unito ancora di più il gruppo, sceso in campo con un 4-3-1-2 che a tratti sembra più un 4-3-3 “falso nueve” di barcelloniana memoria. In avanti a fare il bello e il cattivo tempo Bellomo, Strambelli e Doumbia, 3 acquisti dell’ultimo sontuoso mercato ad opera del presidente Gallo.

L’arte di aspettare
Non era tutto da buttare, quindi. Soprattutto se si pensa che a centrocampo, a dettare i tempi della manovra, c’era un certo De Falco, altro nuovo acquisto negli ultimi tempi preso di mira tanto e più dello stesso allenatore. E in difesa a dare manforte al capitano Conson, l’ultimo arrivato Gasparetto. Insomma, la quasi totalità dei neo-acquisti in campo a dimostrazione che non era tutto da buttare, anzi. Bastava aspettare. Così come fece Cellino, anche il presidente Luca Gallo ha mostrato a cosa porta la pazienza. Tolta la vittoria a Siracusa, sono 5 le giornate senza i tre punti. Le stesse del Cagliari di Allegri. Alla sesta la svolta per gli isolani, così come per gli amaranto. Ora la squadra dovrà dimostrare sul campo, nelle prossime gare, che col Catania non si è trattato soltanto di un exploit passeggero, ma che quei movimenti e quel dominio del terreno di gioco sono ormai interiorizzati e che la rincorsa ai playoff e al sogno della B non sono un miraggio.

MASSIMILIANO ALLEGRI
CAGLIARI

 

MASSIMO DRAGO
REGGINA

 

Cagliari – Lazio1 – 4Siracusa – Reggina0 – 2
Siena – Cagliari2 – 0Reggina – Potenza0 – 0
Cagliari – Juventus0 – 1Virtus Francavilla – Reggina1 – 0
Atalanta – Cagliari1 – 0Juve Stabia – Reggina1 – 0
Lecce – Cagliari2 – 0Reggina – Rende1 – 1
Cagliari – Milan0 – 0Paganese – Reggina0 – 0
Torino – Cagliari0 – 1Reggina – Catania3 – 0
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