Reggina, mercato da 10 e lode: adesso chiamatela corazzata

Il presidente Gallo, il direttore generale Iiriti e il direttore sportivo Taibi insaziabili: Cevoli ha tra le mani le chiavi di una Ferrari

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Qualità e quantità. Due parole usate spesso a sproposito nel mondo del giornalismo sportivo. Beh, per descrivere il mercato della Reggina ci stanno tutte. Perché i colpi in entrata della società calabrese sono arrivati da categorie superiori (leggi i nomi di Bellomo, Baclet e Doumbia) e sono saliti a quota 9 sul gong del calciomercato, in realtà 10 se si considera anche Zibert, preso a titolo definitivo dalla Juve Stabia cancellando il prestito secco.  

Reggina uguale top club
Adesso la Reggina è una corazzata nel girone C di Serie C. Roberto Cevoli si ritrova tra le mani le chiavi di una Ferrari che non può e non deve sbandare, soprattutto dentro le mura del Granillo e in vista della post season, un campionato a parte, tanto difficile quanto avvincente. Il presidente Luca Gallo, il direttore generale Vincenzo Iiriti e il diesse Massimo Taibi hanno messo in atto una vera e propria rivoluzione trasformando una squadra giovane in un top club per la categoria. Insomma, la Reggina si prende un 10 e lode insieme al Monza di Silvio Berlusconi, la società del girone B che ha messo a segno colpi su colpi di primissima fascia.  

Parola al campo
Bellomo, Strambelli, De Falco, Doumbia, Baclet, Martiniello, Procopio, Farroni, Gasparetto, più il premio del contratto fino al 2021 a Zibert: ecco il frutto del mese pazzesco di gennaio che si è chiuso con una vagonata di nomi a tinte amaranto. Roba da stropicciarsi gli occhi per la qualità e la quantità dei rinforzi (ripetizione voluta, eh) portati sullo Stretto dal presidente Luca Gallo. Adesso però viene il bello: deve parlare il campo. Il derby contro il Catanzaro, ormai dietro l’angolo, sembra proprio un antipasto dei playoff.   

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