Reggina, missione continuità: l’analisi del rush finale di campionato

Analizzati al microscopio i prossimi impegni e i prossimi avversari di Bellomo e compagni: è stato assegnato un voto (da 0 a 5) sul grado di difficoltà di ogni singola partita

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Continuità. E’ questa la parola chiave in casa Reggina dopo lo strabiliante 3-0 rifilato al Catania. Le bollicine del calcio champagne dovranno continuare a fare “frizz” nelle ultime cinque sfide di campionato, decisive per l’accesso ai play off. Servono altre vittorie pesanti a prescindere dal numero di punti (forse 2) che la giustizia sportiva potrebbe restituire al club del presidente Luca Gallo nel corso di questa settimana. Momento Italia ha analizzato i prossimi impegni e i prossimi avversari di Bellomo e compagni, dando un giudizio (da 0 a 5) sul grado di difficoltà di ogni singola partita.     

31 marzo, Rieti-Reggina. Livello di difficoltà: 4 su 5
Trasferta nel Lazio: si macinano 730 chilometri fino a Rieti. La squadra di Eziolino Capuano non se la passa bene perché sta lottando per la salvezza prendendo a spallate Bisceglie e Siracusa. Non solo. Stasera gioca una gara al limite dell’impossibile nella tana della capolista Juve Stabia e poi rischia di subire altri 2 punti di penalizzazione per il tesseramento ritardato di medico e fisioterapista. Insomma, il Rieti ha l’acqua alla gola e la Reggina – sulla carta nettamente più forte – arriva in un momento decisivo della stagione. Capuano, tecnico specializzato nell’Under, ha sgambettato di recente Catanzaro e Viterbese con un doppio 1-0. La Reggina c’è, il morale è schizzato alle stelle: serve una prestazione senza sbavature in una contesa che a palla ferma tende allo 0-0. Per questo motivo il livello difficoltà è bello alto. Capitolo giocatori. I laziali sperano di recuperare almeno uno tra Cernigoi, Grillo e De Vito, tutti e tre out per il monday night. Il pericolo principale? Cedric Gondo, attaccante ivoriano scuola Fiorentina, che è alto 1.90 cm.

7 aprile, Reggina-Sicula Leonzio. Livello di difficoltà: 2 su 5
Il Granillo è il dodicesimo uomo in campo. Si abbassa, dunque, il livello di difficoltà di Reggina-Sicula Leonzio. I siciliani stanno nel limbo, a metà strada tra una salvezza tranquilla e il sogno play off. La classifica dice che è uno scontro diretto. In trasferta i numeri dei siciliani sono insufficienti: solo 4 vittorie (tra queste Matera e Pagani) e appena 13 gol fatti (e 18 subiti) in 16 uscite. Se la Reggina gioca da Reggina non ci sarà storia. Curiosità: uno dei punti fermi della Sicula Leonzio risponde al nome di Andrea De Rossi, cugino di Daniele De Rossi, capitano della Roma. In rosa c’è anche Juanito Gomez, ex punto fermo del Verona.

14 aprile, Cavese-Reggina. Livello di difficoltà: 5 su 5
Altra giornata, altro scontro diretto, altra trasferta di fuoco a Cava de’ Tirreni. I campani, al momento, hanno in scia 10 risultati utili consecutivi e si affacciano sulla post season. Prima di ospitare la Reggina se la vedranno con Catanzaro (in casa) e Potenza (in trasferta). Dentro le mura del Comunale, la Cavese ha costruito le sue fortune: solo Casertana e Juve Stabia hanno violato questo campo caldissimo. Traduzione: le sconfitte sono arrivate nei derby. Già, è una sfida da bollino rosso per gli amaranto, la cui tenuta esterna è avvolta da un rebus. Massima difficoltà. Un giocatore chiave? A sorpresa quello di Giuseppe Fella. Si è svegliato a febbraio realizzando 8 gol nelle ultime 8 partite giocate.         

20 aprile, Reggina-Casertana. Livello di difficoltà: 3 su 5
Ultima partita dell’anno regolare al Granillo. Da vivere fino in fondo. Forse un antipasto dei play off. Una gara da vincere come quella contro il Catania, a prescindere da come sarà cambiata la classifica tra un mese scarso. La Casertana ha steccato completamente la stagione: a inizio campionato doveva essere una delle candidate per il trono del girone C di Serie C alla luce del mercato estivo. Parlano da soli i contratti pesanti sottoscritti da Vacca, Floro Flores e Castaldo. L’ex capitano dell’Avellino è riuscito ugualmente ad andare in doppia cifra, raggiungendo quota 13 gol e la vetta della classifica marcatori. Dato non da poco: la Casertana non ha ancora vinto in trasferta nel 2019. Finora ha raccolto 3 sconfitte e 2 pareggi. Passare a Reggio, adesso come adesso, non sembra una possibilità credibile.

28 aprile, Vibonese-Reggina. Livello di difficoltà: 5 su 5
Un derby è sempre un derby. E sfugge a qualsiasi logica. Difficoltà top. Match da tripla, partendo sempre dal presupposto che la Reggina non ha rivali se gioca come sa giocare, con Bellomo, Doumbia, Strambelli al top della condizione. Non si può escludere che possa bastare un pareggio (o anche meno) per staccare un biglietto per i play off nell’ultima sfida sul calendario. La Vibonese sta portando avanti un campionato più che discreto con organizzazione e qualche ragazzino che fa la differenza sotto porta (leggi Leonardo Taurino, 23 anni da Taranto, a quota 9 centri), ma anche gente di esperienza come l’albanese Edgar Cani, il nigeriano Kenneth Obodo e l’argentino Sergio Nicolas Bubas.     

5 maggio, Reggina-Matera. Livello di difficoltà: 0 su 5
Poco da dire, non si gioca. La Reggina ha tre punti in tasca perché il Matera è stato escluso dal campionato.   

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