Reggina, se è una “colpa” fare le cose come Dio comanda…

In tre mesi il presidente Luca Gallo è andato a un’andatura ultraterrena, dividendosi tra gli impegni a Roma e quelli a Reggio Calabria, lì per stare vicino alla sua nuova creatura e ai tifosi, che tratta come dei figli. E si è fidato del capitale umano

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Un uomo, un presidente, un condottiero. Che ci mette la faccia, anche e soprattutto nel momento più delicato della stagione. Ecco chi è Luca Gallo, l’imprenditore romano che ha aperto cuore e portafoglio per riscrivere la storia della Reggina. In tre mesi è andato a un’andatura ultraterrena dietro la scrivania, dividendosi tra gli impegni a Roma e quelli a Reggio Calabria, lì per stare vicino alla sua nuova creatura e ai tifosi, che tratta come dei figli. E si è fidato del capitale umano. Cosa chiedeva in cambio? Solamente una cosa: i risultati da parte della squadra e dell’allenatore, dell’ormai ex allenatore Massimo Drago. Se è una colpa fare le cose come Dio comanda…  

Delusione, protezione e rilancio
Sognava, come ogni tifoso che si considera tale, un 3-0 contro la Sicula Leonzio, ma si sarebbe “accontentato” anche di una vittoria su autorete allo scadere pur di rimettere piede nella griglia dei play off. Massimo Drago però ha fallito: 9 punti in 9 partite dicono tutto, così come la doppia sconfitta nello specchietto retrovisore. Esonero scontato. Scontato anche il ritorno di Roberto Cevoli in panchina, già a libro paga. «Tutto quello che accade nella Reggina è colpa mia o merito mio. A me interessa solamente che la squadra vinca. Il primo a essere deluso sono io…», ha detto il presidente Luca Gallo nella conferenza stampa post partita. Di più. «Se richiamare Cavoli porterà dei benefici la decisione è stata presa da tutti, se non porterà benefici la decisione l’ho presa solo io. Mettiamola così», ha aggiunto il numero uno del club difendendo tra l’altro l’operato del direttore sportivo Massimo Taibi.   

La politica del fare
Il presidente Luca Gallo promette e fa. Dice, progetta e concretizza. Ogni parola si è tramutata in qualcosa di positivo per la Reggina. Breve riassunto dei miracoli centrati: il ritorno al Sant’Agata, la fideiussione consegnata alla Lega Pro, il calciomercato top (con Bellomo punta di diamante), la chiusura del caso Grassani, il rifacimento del manto erboso del Granillo, il restyling del tabellone, il dimezzamento dei punti di penalizzazione dalla Corte d’Appello, il bus amaranto, l’acquisizione del marchio storico, il rafforzamento dell’organigramma, i biglietti regalati o comunque low cost. Oltre allo store e alla sede in cantiere, per non parlare del discorso imbastito con il Credito Sportivo di Abodi per il rifacimento degli impianti cittadini. E poi altre mille cose volte a consolidare il progetto Reggina.    

Analisi costi-benefici
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So benissimo quanto mi costa la Reggina ogni mese. Ma sarei disponibile a pagare cento volte tanto per vincere. Prendere la Reggina è stato l’affare più brutto della mia vita a livello economico, ma a livello sentimentale è stata la cosa più bella della mia vita. Non cambierei la Reggina con nessuno. Non cambierei Reggio Calabria con nessun’altra città. Non cambierei i tifosi della Reggina con altri tifosi. Da un punto di vista sentimentale rifarei l’affare mille volte. Il mio primo pensiero va proprio ai tifosi. Mi dispiace perché mi hanno accolto benissimo e mi vogliono bene. Io voglio solo ricambiare il loro affetto», ha detto il presidente Luca Gallo. L’impegno è totale. Ecco la promessa più grande: «Ho tante cose in mente per la Reggina e continuerò a farle nei prossimi giorni e mesi. Non mollerò di un millimetro affinché il club diventi sempre più importante. Tutti insieme ne usciremo fuori». Insomma, chi è senza peccato scagli la prima palla sotto l’incrocio.. .

Rush finale
Al gong del campionato della Reggina mancano tre partite reali e una virtuale: 12 punti in palio. Con Cevoli in panchina si ricomincia da capo, senza fare troppi calcoli. La classifica dice che la matematica è ancora dalla parte giusta, dalla parte della Reggina e del suo presidente.                     

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2 Commenti

  1. Le parole non bastano per descrivere quest’Uomo.
    Presidente ,Reggio vi ama come un innamorato ama la sua donna.
    Grazie del bene che ci volete.
    Che Dio vi benedica, che Dio benedica Reggio e la Reggina.

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