Reggina, sei un treno: Denis scatenato ad Avellino

Successo per 2-1 nella trasferta in terra campana: il club del presidente Luca Gallo mantiene il primo posto in classifica

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La Reggina è un treno che non prevede fermate nella sua corsa. Già, il club del presidente Luca Gallo fa la voce grossa anche al Partenio battendo l’Avellino con il punteggio di 2-1. Un successo di misura che serve per mantenere il primo posto in classifica e l’imbattibilità dopo 12 giornate di campionato. Il man of the match? German Denis, più semplicemente El Tanque. L’argentino, buttato nella mischia nel secondo tempo da Mimmo Toscano, ha spaccato in due la partita realizzando una doppietta decisiva, pesantissima. E pensare che qualcuno l’aveva definito vecchio…   

Senza gol
Il primo tempo scorre via senza gol, ma non senza occasioni. La Reggina ne colleziona parecchie, però non riesce a sbloccare il punteggio sul tabellone. Reginaldo sbaglia più volte, Bellomo dà l’impressione che la palla sia finita dentro su un calcio di punizione. L’Avellino quindi resiste a denti stretti, con Eziolino Capuano che gioca la sua solita partita nella partita in panchina. «Per me è la sfida più importante di tutto il campionato», aveva detto il tecnico dell’Avellino prima di affrontare la Reggina. Il motivo? Sperava di diventare l’allenatore amaranto questa estate, ma la dirigenza, con il patron Luca Gallo in testa, aveva in testa solamente Mimmo Toscano, uno abituato a vincere, un uomo nato a Reggio Calabria. La panchina della Reggina era sua per diritto divino.

Denis entra e spacca la partita
La mossa della svolta esce fuori al minuto 54 proprio dalla mano di Toscano: dentro Denis per Reginaldo. All’ex Atalanta e Napoli bastano 10 giri d’orologio per buttarla dentro di testa, sfruttando al massimo l’assist di Bianchi: 1-0 e palla al centro. Finita? Neanche per sogno. Passano altri 4 minuti e Denis firma la doppietta personale dopo la bella azione di De Francesco. Nel finale, dopo il tris annullato, l’Avellino si sveglia e reagisce d’orgoglio: Charpentier accorcia le distanze di testa, poi Rossetti colpisce il palo esterno. Insomma, eventi che non bastano per cambiare l’inerzia della partita che finisce 2-1. La Reggina, quindi, resta sul trono del girone e guarda tutti dall’alto in basso, compreso il Bari, fermato dal Catania sul punteggio di 0-0.    

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