Reggina, subito in pista: Corazza e Reginaldo affossano la Casertana

Continua il magic moment per il club del presidente Luca Gallo, primo in classifica e imbattuto in campionato dopo 14 giornate

reggina

Aria di campionato. Aria di vittoria. Aria di tre punti. Dopo il leggero passaggio a vuoto in Coppa Italia, la Reggina torna la solita Reggina. Cioè semplicemente imbattibile. Al Granillo è la Casertana a uscire con le ossa rotte, a tornare a casa a mani vuote. Sull’almanacco viene impresso a fuoco un 2-0 griffato dal solito Corazza e dal sempreverde Reginaldo. I due attaccanti hanno realizzato due gol “sporchi”, capaci di far esplodere lo stadio di Reggio Calabria a cavallo dei due tempi. Una vittoria tonda che è stata dedicata alla memoria Nino Candido, vigile del fuoco che è venuto a mancare mentre svolgeva il suo lavoro. Prima del fischio d’inizio, il presidente Luca Gallo ha consegnato una maglietta della Reggina alla famiglia di Nino.           

Numeri spaziali
La Reggina non ha mai perso in campionato: 10 successi e 4 pareggi su 14 partite. Un avvio da sogno per il club del presidente Luca Gallo. Che si traduce nel primato solitario con 34 punti in classifica e con un ampio margine di vantaggio sulle inseguitrici. Non solo. Gli amaranto detengono il miglior attacco (29 gol fatti) e la migliore difesa (8 gol subiti), e di riflesso la migliore differenti reti con un clamoroso +21. Capitolo bomber. Simone Corazza è una sentenza. In casa e in trasferta. Il pupillo di Mimmo Toscano, segnando anche alla Casertana, è salito a quota 12 centri personali eguagliando il record di marcature del 2014-2015, stagione nella quale il Novara venne promosso in Serie B.        

La partita
Ritmi bassi in avvio. La Reggina non scopre il fianco, idem per la Casertana che spera di fare il colpo grosso puntando sulla quadratura difensiva. Il match si sblocca al 40’, quando Corazza legge una respinta, controlla e fa partire un missile terra-aria che gonfia la rete in diagonale. L’1-0 sa di liberazione. La ripresa inizia nel migliore dei modi perché al pronti-via Reginaldo, leggendo un’altra palla spazzata via dalla difesa ospite, centra il bersaglio grosso con un rasoterra dal limite dell’area che piega letteralmente le mani di Crispino. Gara in ghiaccio e girandola di cambi che non spostano gli equilibri. Nel finale la Reggina sfiora il tris prima con Denis (murato dai piedi di Crispino) e poi con Doumbia (girata di tacco che si spegne di poco a lato). Poco male. La Reggina è viva e vegeta. E ha dimostrato, ancora una volta, che al Granillo non si passa. In nessun caso.     

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here