Reggina, that’s amore: Baclet croce e delizia contro il Potenza

L’undici di Drago sbatte contro i lucani nella notte di San Valentino: finisce 0-0 la sfida del Granillo. L’attaccante sbaglia un rigore e salva gli amaranto respingendo una palla sulla linea di porta. Bocciato l’arbitro

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La Reggina e il Potenza non si fanno male nella nottata del Granillo, illuminata da 7 mila cuori amaranto. That’s amore. E non c’erano dubbi. Nella notte di San Valentino però non arrivano i gol: la sfida va in archivio con uno 0-0 che sa di rimpianti, che sta stretto alla Drago band. Perché ai punti la Reggina costruita dal presidente Luca Gallo meritava qualcosa di più. Sul punteggio pesa come un macigno il rigore sbagliato da Baclet che si è fatto ipnotizzare da Ioime, furbo a tuffarsi alla sua sinistra nel confronto dagli undici metri. Va anche detto che l’attaccante ex Cosenza si è fatto “perdonare” nel secondo tempo, andando a salvare sulla linea di porta una palla che era indirizzata dentro la rete. Il gioco? Si è visto a macchie sparse. Il Potenza, del resto, si è chiuso in stile testuggine, con gli ex Emerson e Giosa in vetrina, rischiando poco e tirando per la prima volta verso lo specchio al minuto 66’ (proprio il colpo di testa a porta vuota sventato da Baclet). Traduzione: un’ora piena per partorire un’azione confusa. La Reggina, quindi, mette da parte un punto e adesso conta di chiudere una settimana super intensa con una vittoria fuori casa nel prossimo turno. Le migliori indicazioni sono arrivate proprio dal reparto difensivo (zero i gol subiti da quando è arrivato Drago): Gasparetto e Conson si stanno confermando come una delle coppie top del girone.    

Arbitro insufficiente
Male l’arbitro, Andrea Zingarelli della sezione di Siena. E in generale l’intera terna. Il primo rigore assegnato alla Reggina era solare, ma all’appello ne manca un altro: Kirwan, liberato da una magia di Strambelli, è stato atterrato nel cuore dell’area, ma non è arrivato il fischio della giacchetta nera. Altra azione piena di dubbi nella ripresa, quando il gol di Sandomenico è stato annullato per un ipotetico fuorigioco (le immagini di Eleven Sports aiutano fino a un certo punto). In ogni caso l’attaccante è stato fermato sul più bello. E i ragazzi della curva erano già in fase di lancio. Peccato.   

Il maxischermo
La mano del presidente Luca Gallo si vede anche fuori dal campo. Anzi, a margine del rettangolo verde. Una promessa è una promessa. Per la prima volta – come annunciato dal patron romano nelle settimane passate – si è riacceso il maxischermo del Granillo: un altro passo utile per coccolare i tifosi, spettacolari dall’inizio alla fine con cori, passione e coreografiche da far invidia alle curve del massimo campionato.  

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