Reggina, Toscano si presenta: «Realizzo un sogno: non avete idea…»

L'allenatore: «Il presidente Gallo mi trasmette motivazione e ambizione. In pochi mesi ha ricreato l’entusiasmo, ha fatto e vuole fare cose importanti, vuole costruire qualcosa di solido»

Reggina
fonte: sito ufficiale FeralpiSalò

L’inseguimento è stato lungo, ma una stretta di mano e la parola data si sono poi trasformate in un contratto biennale. Mimmo Toscano è stato presentato stamattina nel ruolo di allenatore della Reggina al fianco del presidente Luca Gallo. Il numero uno del club amaranto ha aperto così la conferenza stampa andata in scena nella pancia del Granillo: «Sono contento di essere qui per presentare il nuovo allenatore della Reggina, Domenico Toscano. E’ un tecnico che abbiamo inseguito parecchio. Non volevamo fare errori, ci abbiamo pensato bene sopra e abbiamo puntato su Toscano, la scelta migliore che potevamo fare. Sono piuttosto allegro: averlo riportato a Reggio è una grande soddisfazione. La stagione non poteva partire meglio di così».

Parola a Toscano
«
Trattativa lunga? Ci sono situazioni facili e meno facili, la mia era meno facile. Ringrazio la società per avermi aspettato. Non so quante società avrebbero atteso e creduto in questa operazione. Ci eravamo stretti la mano. Ma anche loro sapevano che non avrei mai preso in considerazioni altre offerte una volta libero. Il mio sogno era tornare nella mia città e sedermi sulla panchina della Reggina», ha detto Toscano in avvio.   

«Il campionato sarà difficile, ma si parte da una buona base, dal settimo posto dell’anno scorso. Questo significa che sei squadre hanno fatto meglio di noi. Io punto sul lavoro. Ci stiamo organizzando e strutturando per essere agguerriti, per lottare con altre realtà importanti come Reggio. La squadra è l’ultimo dei miei pensieri. Contano le idee chiare, l’unità e il fatto di andare nella stessa direzione in maniera compatta». 

«Per i giocatori si stanno facendo delle valutazioni a 360°. Bisogna prima scegliere gli uomini e poi i calciatori. C’è bisogno di gente che ha l’ambizione di lasciare il segno a Reggio Calabria. Come uomini e come professionisti. La dedizione al lavoro deve essere totale. L’acquisto più importante è il pubblico visto con il Monopoli. Sta a noi conquistarlo. Io mi sono entusiasmato a vedere il Granillo così. L’acquisto del pubblico va riconfermato perché muove punti in classifica».   

«Sono felice di essere tornato, non avete di quello che ho provato fin da subito. Ci deve essere comunità di intenti. Vogliamo trasmettere ai tifosi il fatto di potersi immedesimare nei ragazzi che vanno in campo. In ogni caso va cucito il vestito giusto. Non sono un integralista, ho giocato con la difesa a tre o a quattro, con due o tre punte».  

«Non era difficile convincermi a venire a Reggio, un evento che implica una grande responsabilità da assumermi. Ho passato delle notti avvolto nei pensieri. Ritornare in questa città e guidare la Reggina mi inorgoglisce. Il presidente Gallo mi trasmette motivazione e ambizione. In pochi mesi ha ricreato l’entusiasmo, ha fatto e vuole fare cose importanti, vuole costruire qualcosa di solido. I momenti di difficoltà ci saranno, ma resteremo in piedi nonostante gli scossoni, anche perché il castello se no crolla. Non vedo l’ora di iniziare. Il calcio non è una scienza esatta: bisogna commettere meno errori degli altri».  

«La mia squadra deve saper lottare, essere aggressiva e propositiva. Se la deve giocare sempre con chiunque. Deve uscire dal campo sapendo di aver dato massimo e anche di più. La Reggina rappresenta la mia infanzia, la mia crescita calcistica, rivedo un film pieno di ricordi incredibili – chiude Toscano – Rivivo le emozioni che provavo da ragazzino, ritrovarmi su questa panchina mi rende felice, spero di rivivere quei sentimenti. Sguardo sul settore giovanile? Io penso 24 ore su 24 alla mia squadra, ma se la società lo vuole darò un contribuito al settore giovanile. Sarebbe un onore».   

  

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